La manifestazione
Morto l'onorevole Aldo Spinelli
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Lon. Aldo Spinelli alla presentazione del suo ultimo libro Esponente del Psi, era stato presidente della Banca del Monte
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LUCCA. Si è spento a 88 anni l'onorevole Aldo Spinelli, una figura di grande rilievo per la città nella quale è stato segretario, consigliere comunale e parlamentare del Psi, presidente della Banca del Monte e anche scrittore di libri sui socialisti lucchesi. Era era stato anche segretario del gruppo Psi alla Camera. Appassionato di sport, aveva anche fondato l'Aics provinciale e per quattro anni, dal 1969 al 1973, ne era stato segretario della direzione nazionale. Nonostante l'età non aveva smesso di seguire la politica in maniera attiva. In questi giorni aveva programmato un incontro con Francesco Colucci (suo braccio destro per venti anni) per la lista dei Socialisti (craxiani) che dovrebbe essere preparata per le elezioni comunali di primavera. Come segretario provinciale, in consiglio comunale o sui banchi del Parlamento, Spinelli aveva messo l'attenzione per Lucca al centro di ogni sua iniziativa. A Palazzo Santini era stato protagonista in dure battaglie per la tutela e il recupero del centro storico. Ma non per questo era chiuso al nuovo: da politico aveva sempre portato avanti l'impegno per contribuire ad esempio alla realizzazione di infrastrutture di cui ancora la città è priva, a partire dalla grande viabilità esterna che dovrebbe consentire di allontanare dalle Mura il caos e lo smog. La sua attenzione alla città, alle dinamiche economiche e culturali lo avevano portato anche alla presidenza della Banca del Monte. Sotto il suo impulso e con la collaborazione dei direttori Rinaldo Pardi (poi a sua volta presidente) e Alessandro Pesi, la piccola banca locale era piano piano diventata un istituto di tutto rispetto, con forti legami (ed espansione) anche tra i lucchesi emigrati nei cinque continenti. Spnielli era stato ad esempio tra i promotori delle iniziative della Banca del Monte rivolte ai conterranei, stimolando le visite dei vertici dell'istituto alle comunità dei lucchesi nel mondo. Clamoroso, a metà degli anni Ottanta, il successo della spedizione in Sudafrica, dove erano stati stretti rapporti amicizia, ma anche di affari, con la nutrita comunità di lucchesi a Johannesburg e Pretoria. Per molti di loro, la Banca del Monte era diventato un punto di riferimento. A rinsaldare il legame era stata anche l'accoglienza che Spinelli dedicava a questi speciali clienti quanto facevano visita alla città e ai loro parenti. I funerali si terrano domani alle 15 nel cimitero di Cerasomma. Alla famiglia la redazione del Tirreno rivolge sentite condoglianze.
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