La manifestazione
Non tutta la città è valorizzata
Domenico Tani
Proteste dei negozianti di via S. Croce e via Elisa: «Non ci hanno coinvolti»
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LUCCA. Arrabbiati e delusi. I commercianti di via Santa Croce e via Elisa protestano perché si sentono esclusi dal programma dei Comics in programma a fine mese: il salone internazionale nel corso di cinque giorni richiamerà in città almeno 150mila persone dall'Italia e dall'estero. «Già in passato - esordisce Eleonora Pantaleoni della Caffetteria la Colonna in piazza Santa Maria Bianca - insieme ai commercianti di questa zona della città avevamo chiesto all'amministrazione comunale di valorizzare maggiormente anche questa parte di Lucca. Forse non è possibile mettere degli stand nella piazza, ma in alternativa potrebbe essere piazzata una biglietteria oppure un ufficio informazioni. La piazza è un punto di passaggio importantissimo per chi deve raggiungere la zona della mostra. C'è chi arriva da porta Elisa e chi da via della Rosa proveniente dalla stazione. Spaesati, tanti visitatori vengono da noi a chiedere dove devono andare per accedere al salone, per poi correre verso piazza San Francesco a comprare i biglietti». «Siamo l'unica parte della città tagliata fuori da questo evento - interviene Francesca Tuccori del negozio di calzature Piedino in via Santa Croce - nonostante le nostre rimostranze all'amministrazione comunale». «Una manifestazione come quella dei Comics - aggiunge il titolare del negozio di ceramiche Forisportam - dovrebbe coinvolgere tutto il centro storico. Purtroppo va detto che non è così». I commercianti si sentono discriminati rispetto ad altri quartieri del centro. Citano il caso di via San Paolino: dopo una polemica, l'amministrazione comunale ha promesso che la strada verrà valorizzata con una apposita segnaletica. «E noi chi siamo, commercianti di serie B? - si chiede polemicamente Marco Lucchesi dell'edicola libreria e cartoleria San Gervasio in via Santa Croce -, considerato che le nostre richieste non vengono neppure prese in considerazione». «Se in San Paolino si lamentano - incalza Giovanni Bianchi della pasticceria Elisa - cosa dovremmo fare noi, che siamo fuori da tutto?». Nessuno nega che la manifestazione internazionale sia un ottimo affare per tutta la città. «Personalmente - dice Andrea Fiorini del bar Millennium - sono già contento che quest'anno la manifestazione sia della durata di cinque giorni». L'evento è visto con un'ottica diversa dai ristoratori. «L'auspicio - interviene Samuele Cosentino degli Orti di via Elisa - è che questa manifestazione resti nel centro storico. Con un afflusso di gente così imponente è quasi impossibile non lavorare. L'augurio è che ognuno di noi faccia bene la sua parte per riuscire a dare un'ottima immagine della città. Bisogna cercare di mantenere i prezzi calmierati, offrire servizi igenici puliti e dare il massimo della nostra professionalità». «Per il nostro settore - conclude Alessia Doberti dell'Antica Drogheria di via Elisa - si tratta di un evento che porta grande lavoro sia per il bar che il ristorante. Dovrebbe essere così anche per altre importanti manifestazioni che Lucca ospita. Invece molte volte la città è piena di gente e i bar aperti latitano».
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