Trasporti
Nasce il comitato di protesta "60 centesimi"
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Bambini alla mensa Iniziativa dei genitori che contestano l'aumento dei buoni pasto a Capannori
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CAPANNORI. Nasce a Capannori il "Comitato 60 centesimi" per iniziativa di un gruppo di genitori in polemica con l'amministrazione comunale per l'aumento dei buoni pasto per le mense scolastiche. Sessanta centesimi come il costo dei buoni pasto per i dipendenti comunali, che - dicono i genitori - stonano con l'aumento (fino a 4,10 euro) delle mense delle scuole del Capannorese. «Il nostro è un comitato di protesta contro il caro mensa - spiegano i papà e le mamme che hanno dato viva all'iniziativa - La finalità del comitato è convincere l'amministrazione comunale ad una rimodulazione delle tariffe in base a fattori ben precisi. Prima di tutto la revisione degli scaglioni Isee con un tetto di 30mila euro a scendere. Quindi l'abbattimento del costo per i buoni mensa di un secondo figlio che frequenti una delle scuole di Capannori. Infine, il recupero degli sprechi alimentari e il coinvolgimento attivo dei genitori sulle varie problematiche scolastiche. In questo periodo di transizione, fino al raggiungimento di un accordo tra le parti, potremmo accettare un costo di 3,10 euro a buono pasto. Il direttivo, composto da un genitore per ogni scuola dei quattro istituti comprensivi capannoresi, ha solo il potere di decidere se le proposte del Comune sono di auspicabile interesse. «La durata del comitato è commisurata al conseguimento degli scopi inseriti nel suo programma. In concomitanza con la creazione del comitato, in molte scuole del Capannorese hanno avuto inizio forme di protesta atte a far tornare l'amministrazione comunale sui propri passi», chiudono i suoi rappresentanti. Con queste poche righe, dunque, il "Comitato 60 centesimi" annuncia non solo la sua nascita, ma soprattutto l'avvio di iniziative di protesta che verranno rese note di volta in volta. A.B.
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