Sicurezza
Svaligiata la villa del re delle porte
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LUCCA. Svaligiano l'abitazione al re delle porte fuggendo con la Jaguar da 50mila euro parcheggiata nell'apposito posto auto a poche centinaia di metri dalla villetta in via Mastiano e Gugliano a Mammoli nel Morianese.
Un colpo messo a segno durante la notte da ladri-fantasma che per entrare usano passepartout. Non si accorge della presenza dei malviventi il fondatore della «Martinelli Porte» - azienda leader nel settore situata nella zona industriale di Pontedera - Italo Martinelli, 82 anni, che sta dormendo con la moglie Maria Grazia al primo piano dell'abitazione.
A dare l'allarme nel cuore della notte è il figlio Maurizio, l'amministratore delegato della ditta. Dorme al terzo piano della villa e alle 4 del mattino si rigira nel letto. A un tratto stende un braccio verso il comodino a 50 centimetri da lui. Vuol afferrare l'orologio per guardare l'ora. Ma la mano si muove sul legno senza trovare ciò che cerca.
Allora l'imprenditore accende la luce e si accorge che l'orologio non c'è più. Corre a svegliare il padre e insieme scendono le scale. Giunti sino all'ingresso abbiamo trovano porta e persiana spalancate. Dai primi accertamenti della polizia - sul posto va una volante e la scientifica alla ricerca di impronte digitali - la gang entra in azione verso le 2 di notte.
Una volta aperta la porta d'ingresso passa al setaccio i tre piani della villa. Nella camera dove dorme Italo Martinelli con la moglie trova del denaro: poco più di mille euro. E in altre stanze i ladri racimolano altri 2-3mila euro. Ma non si accontentano.
Rubano anche giacconi, qualche oggetto d'oro e l'orologio sul comodino di Maurizio Martinelli. Il colpo grosso lo fanno portandosi la Jaguar dell'amministratore della Martinelli Porte. Le chiavi dell'auto inglese sono sistemate nel portachiavi all'ingresso. La macchina, acquistata un paio d'anni fa, è parcheggiata in un piazzale a pochi metri dalla villa. Per la banda è un gioco da ragazzi aprire lo sportello, mettere in moto e allontanarsi.
Un colpo messo a segno durante la notte da ladri-fantasma che per entrare usano passepartout. Non si accorge della presenza dei malviventi il fondatore della «Martinelli Porte» - azienda leader nel settore situata nella zona industriale di Pontedera - Italo Martinelli, 82 anni, che sta dormendo con la moglie Maria Grazia al primo piano dell'abitazione.
A dare l'allarme nel cuore della notte è il figlio Maurizio, l'amministratore delegato della ditta. Dorme al terzo piano della villa e alle 4 del mattino si rigira nel letto. A un tratto stende un braccio verso il comodino a 50 centimetri da lui. Vuol afferrare l'orologio per guardare l'ora. Ma la mano si muove sul legno senza trovare ciò che cerca.
Allora l'imprenditore accende la luce e si accorge che l'orologio non c'è più. Corre a svegliare il padre e insieme scendono le scale. Giunti sino all'ingresso abbiamo trovano porta e persiana spalancate. Dai primi accertamenti della polizia - sul posto va una volante e la scientifica alla ricerca di impronte digitali - la gang entra in azione verso le 2 di notte.
Una volta aperta la porta d'ingresso passa al setaccio i tre piani della villa. Nella camera dove dorme Italo Martinelli con la moglie trova del denaro: poco più di mille euro. E in altre stanze i ladri racimolano altri 2-3mila euro. Ma non si accontentano.
Rubano anche giacconi, qualche oggetto d'oro e l'orologio sul comodino di Maurizio Martinelli. Il colpo grosso lo fanno portandosi la Jaguar dell'amministratore della Martinelli Porte. Le chiavi dell'auto inglese sono sistemate nel portachiavi all'ingresso. La macchina, acquistata un paio d'anni fa, è parcheggiata in un piazzale a pochi metri dalla villa. Per la banda è un gioco da ragazzi aprire lo sportello, mettere in moto e allontanarsi.
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