Proteste
Si potrà più costruire solo nelle zone in cui cè ancora volumetria disponibile
Stop a Parco S. Anna e nuovo stadio
Ilaria Bonuccelli
Il sindaco propone la revoca della variante al piano strutturale
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LUCCA. Niente stadio nuovo, per ora. E sparisce anche il nuovo quartiere da 200 appartamenti, negozi, centro commerciale e albergo a S. Anna, in viale Einaudi. D'ora in poi si potrà costruire solo nelle zone (Utoe) dove c'è ancora volumetria disponibile, senza spostare metri cubi da una parte all'altra del territorio, in base alle esigenze del momento. Il Comune mette la retromarcia all'urbanistica: il sindaco, infatti, propone al consiglio comunale di revocare la variante al piano strutturale adottata a gennaio e subito finita al centro dell'indagine della Procura sui presunti legami fra operazioni immobiliari e corruzione. La revoca, in realtà, non è totale. In base alla relazione presentata dal dirigente all'urbanistica, Mauro Favilla propone di cancellare la variante di minima al piano strutturale, ma di mantenere in piedi la variante al regolamento urbanistico (sempre adottata il 17 gennaio) che resta l'ultima diga contro il rilascio indiscriminato delle concessioni edilizie. In questo modo, si riallineano le previsioni originarie del piano strutturale con quelle della variante, tenendo conto anche dei nuovi strumenti urbanistici adottati nel frattempo dalla Regione (Pit) e dalla Provincia, per meglio regolamentare lo sviluppo del territorio. VARIANTE ADDIO Cancellare la variante al piano strutturale ha un effetto immediato: si elimina la possibilità di spostare da una parte all'altra del territorio le volumetrie residue (soprattutto residuali e commerziali) funzionali a realizzare determinati progetti. Eliminando questa variante di minina, dunque, si potrà costruire solo nelle zone dove il piano strutturale prevede ancora metri cubi disponibili. In concreto, questo significa che si potranno costruire più poche case e pochi negozi. Almeno fino al prossimo piano strutturale per il quale sono già state avviate le consultazioni. Soluzioni diverse da questa, comunque, non sembrano percorribili, anche perché le osservazioni alla variante presentate da Provincia e Regione avrebbero reso impossibili alcune operazioni come la costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna. S. ANNA Il maxi-progetto del gruppo Valore (sul quale è in corso un'inchiesta della Procura) è di fatto accantonato. Del resto, come osserva anche il dirigente all'urbanistica, il progetto del Parco di S. Anna contrasta sia con il Piano territoriale di coordinamento della Provincia che con il Piano di insediamento territoriale della Regione. Per poter eseguire l'intervento, quindi, dovrebbe essere presentato (eventualmente) un nuovo piano attuativo in linea con le normative regionali e provinciali sull'urbanistica e di dimensioni assai ridotte, non potendo più contare sui volumi trasferiti da altre zone. Anzi, senza il mancato trasferimento di questi volumi (in particolare residenziali e commerciali), non ci sarebbero grandi margini di manovra per costruire il nuovo quartiere. PIANI ATTUATIVI In generale, con la revoca della variante di minima al piano strutturale, viene cancellata la possibilità di realizzare i progetti di dimensioni importanti, per i quali è obbligatoria la presentazione di piani attuativi. LO STADIO La variante dello stadio - fa presente il sindaco - è stata adottata prima e in modo indipendente rispetto alla variante al piano strutturale. Tuttavia all'interno di questa variante deve essere ricompresa e senza lo spostamento dei volumi da una zona all'altra del territorio, non ci sarebbero le condizioni per realizzare un impianto dotato di albergo, foresteria, negozi e affini. Al di là delle questioni tecniche, comunque, l'amministrazione comunale - osserva il sindaco - intende «per il momento lasciare accantonato il progetto (sul quale indaga la Procura) e assumere decisioni in merito, nel prosieguo del tempo a seconda delle condizioni che potranno maturare».
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