Attenzione
«Stagione di caccia più lunga per i cinghiali»
Azelio Biagioni
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Il sindaco Francesco PifferiCamporgiano, il sindaco lancia l'allarme: proliferano anche daini e cervi
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CAMPORGIANO. Troppi danni alle coltivazioni per via degli animali selvatici. E così il sindaco Francesco Pifferi scrive al presidente della Provincia Stefano Baccelli e chiede di allungare il periodo di caccia a queste specie. «I danni alle coltivazioni agricole arrecati dagli animali selvatici, in questo territorio, ha raggiunto un livello preoccupante - spiega Pifferi -. A Camporgiano, come in Alta Garfagnana, non ci sono grandi coltivazioni, eccetto alcune zone dove si produce il farro. Ci sono piccoli appezzamenti coltivati a grano, granoturco, patate e ortaggi. Anche i vigneti sono di medie o modeste dimensioni e prevalentemente per uso familiare. Così i danni arrecati non sempre sono così ingenti da essere segnalati con richiesta di rimborso all'Atc (ambito territoriale di caccia) competente». Ma al municipio in piazza Roma più residenti hanno protestato, illustrando come gli orti siano stati danneggiati da animali selvatici, in alcuni casi daini altre volte cinghiali. «Dalle persone - aggiunge Pifferi - viene avvertito un senso di impotenza verso questi animali, che possono essere ostacolati solo recintando con reti adeguate ogni singolo appezzamento coltivato. Spesso però questo non è conveniente e allora sempre più cittadini, mortificati dai danneggiamenti, rinunciano alle coltivazioni e lasciano che i campi si trasformino in boscaglia. La popolazione di daini, volpi, cinghiali è eccessivamente numerosa. Inoltre, risultano rilasci di caprioli da province limitrofe e questo è inopportuno». Il sindaco ribadisce poi il pericolo rappresentato specie dai daini per la circolazione stradale. I cervidi sono causa di incidenti alle autovetture, quando si spingono a valle (forse alla ricerca di cibo), piombano sulla carreggiata e le auto non riescono a frenare. Per questo Pifferi ritiene indispensabile il contenimento del numero degli animali selvatici mediante opportuno adeguamento del calendario venatorio oltre i periodi previsti.
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