Il Tirreno

Lucca

S. Vito, lavori fermi

Nadia Davini
Il cantiere fermo nella scuola di S. Vito
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Il cantiere fermo nella scuola di S. Vito

Non partono le opere per la nuova scuola

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 LUCCA. Il prossimo febbraio i lavori saranno terminati e la situazione di Tempagnano-Picciorana verrà risolta. A dirlo è il sindaco, Mauro Favilla, in un'email di risposta ai genitori e agli insegnanti della scuola materna Tempagnano-Picciorana, i quali gli avevano scritto una lettera per conoscere lo stato delle opere, soprattutto per quanto riguarda la realizzazione del nuovo edificio a San Vito che ospiterà i bambini di Tempagnano. Una sistemazione temporanea in attesa della costruzione del nuovo polo scolastico a Tempagnano, che comprenderà le scuole dell'infanzia di Picciorana e Antraccoli e la scuola primaria dell'Arancio.  Il sindaco risponde sicuro dicendo che i lavori a San Vito sono in corso e che per febbraio 2012 tutto sarà pronto. Ma a San Vito, dietro alla scuola materna, dove sorgerà l'edificio per i bambini di Tempagnano, non ci siano operai a lavoro, né mezzi, né un cantiere attivo. Ci sono solo dei picchetti, che, assicurano gli insegnanti della primaria Donatelli «sono stati messi il primo settembre. Da quel giorno non si è più visto nessuno».  Dall'ufficio edilizia scolastica fanno sapere che il cantiere è stato predisposto, ma i genitori sono piuttosto scettici. «Come è possibile - si chiede una mamma - che riescano a consegnare l'edificio a febbraio se nessuno sta lavorando? Ci avevano detto che i lavori sarebbero partiti a luglio. A dicembre 2010 sono stati stanziati, da parte del comune, 800mila euro per l'ampliamento di San Vito; sono state fatte due gare d'appalto, una per le fondamenta e l'altra per la costruzione. Questi soldi sono destinati anche alla ristrutturazione della scuola di San Vito, ma se non partono i lavori ci sarà un evidente ritardo. E la situazione a Picciorana è tutt'altro che facile, sia per i bambini sia per gli insegnanti».  È proprio nella scuola di via Pesciatina che da un paio di anni vengono ospitati i bambini della materna di Tempagnano, resa inagibile per problematiche al tetto. I disati tra Picciorana e Tempagnano riguardano 130 alunni, più otto in lista di attesa. I bambini delle due scuole coabitano nella stesso edificio; fanno turni per andare in bagno e per mangiare a mensa, perchè spazio per tutti non c'è. Una classe è stata ricavata dal corridoio e in generale si vive una situazione di sovraffollamento.  «A nome di tutti i genitori - scrive Arianna Monti, della scuola di Tempagnano - chiediamo una comunicazione chiara, magari in un'assemblea pubblica».  Di chiarezza parla anche il neo assessore all'edilizia scolastica, Marco Agnitti.  «Lunedì incontrerò l'assessore alla scuola (Moreno Bruni, ndr) - spiega Agnitti - per fare il punto delle situazioni critiche. Sicuramente parleremo anche di Tempagnano- Picciorana-San Vito e ci organizzeremo per sopralluoghi nelle scuole insieme ai tecnici. Ho intenzione di parlare con chiarezza senza fare vane promesse: spiegherò ai genitori e agli insegnanti lo stato reale delle cose, indicando i tempi, i soldi disponibili e le modalità».

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