Il Tirreno

Lucca

Ricorso sostenuto dal Comune di Vagli

Il Tar condanna Regione e Parco a risarcire la Borella escavazioni

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 VAGLI. Il Tar ha accolto il ricorso della Borella Escavazione Marmi contro la Regione e il Parco Alpi Apuane per annullare una concessione di escavazione nel comune di Vagli risalente al dicembre 2009. L'amministrazione si è schierata al fianco dell'azienda col ricorso che condanna al pagamento delle spese legali - 3mila euro - Regione e Parco.  Una determinazione di "pronuncia di compatibilità ambientale" del coordinatore del settore uffici tecnici del parco aveva sospeso la concessione prima emessa a favore della Borella perché l'escavazione aveva superato i confini consentiti. La determinazione si fondava sul parere dell'avvocatura regionale secondo cui il terreno era sotto la gestione dell'Asbuc e non di Vagli. Ma la Borella ha impugnato la decisione perché l'istruttore demaniale risaliva al 1994 e, inoltre, altre ditte in situazioni simili non avevano avuto ordini di sospensione sostenendo che il Parco si era appropriato di competenze altrui nel dirimere una controversia tra Asbuc e il Comune. Da qui il ricorso al Tar contro Regione, Parco e Asbuc, mentre il Comune chiedeva di annullare il provvedimento. Ieri la sentenza definitiva; Regione e Parco corrisponderanno alla Borella le spese sostenute. L.D.

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