Il Tirreno

Lucca

I migliori allievi ammessi all’istituto

Il Boccherini apre le porte alla Cina

L’istituto musicale Boccherini in piazza del Suffragio (Vip)
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L’istituto musicale Boccherini in piazza del Suffragio (Vip)

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 LUCCA. L'istituto Boccherini allarga i suoi confini aprendo le porte alla Cina, paese in forte fermento musicale. Basti pensare che attualmente conta oltre 48 milioni di studenti in pianoforte. Grazie ad una convenzione biennale stipulata con il China Vista Education Group e al protocollo d'intesa Progetto Turandot una delegazine del conservatorio lucchese guidata dal direttore Gianpaolo Mazzoli è in procinto di partire per Pechino, dove selezionerà i dodici migliori allievi cinesi (sei di canto e sei di pianoforte) che dal prossimo novembre saranno ammessi a studiare nelle classi del Boccherini.  La trasferta in Cina sarà il primo passo di un progetto di scambi culturali che l'istituto intende ampliare che le grandi realtà internazionali, coinvolgendo insegnanti, allievi e artisti. Sono previsti anche una serie di incontri dove sarà presentato materiale informativo e promozionale relativo alla città di Lucca e in particolare alle varie attività e progetti dell'istituto, completo delle necessarie informazioni per i successo delle opere di reclutamento e organizzazione previste dai programmi concordati. Secondo i responsabili il progetto servirà a rafforzare i già solidi rapporti di Lucca con la Cina, con l'auspicio di un'ulteriore espansione della nostra città verso i paesi asiatici che negli ultimi tempi hanno registrato un rapido sviluppo anche dal punto di vista musicale.  E questa iniziativa dovrebbe rappresentare una grande opportunità per confermare il ruolo del Boccherini, oggi vera e propria università della musica che vanta tra i suoi allievi una celebrità immortale che si chiama Giacomo Puccini. (r.l.)

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