Attenzione
Energia ed attrazioni dal fosso demaniale
Domenico Tani
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Una recente pulizia nel fosso cittadino Tornano le antiche ruote dei mulini e delle attività artigianali
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LUCCA. Il fosso che attraversa il centro storico tornerà al suo antico splendore, con le sue ruote di legno che alimentavano i molini e le altre attività artigianali. Un tesoro scomparso nell'ultimo secolo, che contribuirà non solo a valorizzare lo storico canale dal punto di vista turistico, ma soprattutto servirà alla produzione di energia elettrica. Il progetto rientra nel contesto delle energie rinnovabili al servizio della difesa del suolo e potrà essere realizzato grazie ad un accordo tra privati e Provincia. L'iniziativa, che porterà alla realizzazione di interventi sul corso d'acqua per 1,5 milioni di euro, è stata illustrata ieri mattina a palazzo Ducale dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, dal dirigente del servizio difesa del suolo dell'amministrazione provinciale, Gennarino Costabile, e da Renzo Bessi l'ingegnere progettista degli interventi per conto del consorzio privato. «Il progetto - ha spiegato il presidente Stefano Baccelli - è importante per due aspetti, ambedue fondamentali per la politica dell'ente: la promozione delle energie rinnovabili e la realizzazione di interventi di difesa del suolo per rendere sempre più sicuro un corso d'acqua molto importante per le sue funzioni ambientali e per scopi industriali. La Provincia ha investito in interventi che servono proprio a migliorare la funzionalità del condotto pubblico tenendo conto delle sollecitazioni arrivate dai cittadini». Il progetto. La Provincia ha favorito la creazione di un consorzio tra privati, finalizzato alla riattivazione dei vecchi salti idraulici - piccoli dislivelli che creano una sorta di cascatella - che saranno utilizzati per la produzione di energia idroelettrica sul condotto pubblico. I fondi. I privati, grazie a questo accordo, hanno stanziato 1,5 milioni di euro. Queste risorse economiche vanno ad aggiungersi a quanto già reperito dalla Provincia che ha eseguito interventi per 600mila euro con fondi provinciali. Su questo stesso reticolo, inoltre, tramite l'accordo di programma del gennaio 2006, la Provincia era stata individuata quale titolare di un altro intervento di 1 milione di euro che sarà avviato nell'autunno di quest'anno. Ulteriori 500mila euro erano stati reperiti tramite il settore agricoltura della Regione (lavori in corso di realizzazione) ed infine altri 450mila euro assegnati al Consorzio di Bonifica Auser-Bientina, per complessivi 4 milioni di euro circa, serviti per i lavori di messa in sicurezza e risistemazione complessiva del corso d'acqua. L'intervento sul condotto pubblico. L'opera di risistemazione del Condotto pubblico, il cui progetto è stato redatto dall'ingeger Bessi per conto dei consorziati ed autorizzato dal servizio difesa del suolo dell'amministrazione provinciale, prevede interventi di dragaggio e smaltimento dei fanghi, nonché opere di recupero della tenuta idraulica delle murature. Gli altri canali interessati sono il canale Arnolfini, Trebigliani, Fanuccio, Soccorso e Franchi per un corretto deflusso delle acque verso la città di Lucca.
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