Sicurezza
Ancora niente soldi per i lavoratori della Ciet di Marlia
Arianna Bottari
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Uno sciopero dei lavoratori della Ciet 2 MINUTI DI LETTURA
MARLIA. La delicata situazione dei lavoratori della Ciet di Marlia, senza stipendio dal mese di luglio e quindi con enormi problemi finanziari, è stata al centro dell'incontro tenutosi in Provincia. Si cerca una soluzione alla vicenda. Presenti gli assessori allo sviluppo economico, Francesco Bambini, e alle politiche del lavoro, Mario Regoli, il segretario della Fiom-Cgil Versilia Lamberto Pocai, le Rsu dell'unità produttiva di Lucca della Ciet e una delegazione di lavoratori dell'azienda. Intanto, i dipendenti sono rimasti a bocca asciutta per l'ennesima volta: l'azienda aveva promesso di pagare gli stipendi entro mercoledì, ma gli assegni non sono mai arrivati. L'amministrazione provinciale, che da tempo segue l'evolversi della vicenda che mette a rischio il futuro lavorativo dei circa 60 lavoratori, una decina dei quali già in cassa integrazione, ha ascoltato le richieste di sindacati e maestranze, in sciopero da ormai nove giorni per chiedere il saldo delle competenze anche per i cassaintegrati. L'azienda Ciet, le cui difficoltà finanziarie nascono principalmente da un calo delle commesse e dai ritardi nei pagamenti da parte di Telecom, in queste settimane ha tentato un accordo con le banche e sta lavorando per costituire entro il mese di ottobre una nuova società in cui convogliare tutti gli 800 operai del Centro Italia. «Continueremo a impegnarci - hanno dichiarato gli assessori Bambini e Regoli - cercando di monitorare costantemente la situazione, anche se siamo consapevoli che in casi come questi, che vedono come interlocutori aziende di livello nazionale come Ciet e Telecom Italia, il ruolo degli enti locali è purtroppo limitato». «Non c'è soddisfazione, ma neanche delusione». Così Lamberto Pocai ha commentato l'incontro a Palazzo Ducale. «Accogliamo con favore l'impegno dell'amministrazione provinciale, ma sappiamo che non sarà sufficiente, perché la situazione è molto complessa e varca i confini del nostro territorio. L'amministrazione Baccelli ci ha comunque promesso che farà di tutto per garantire la salvaguardia occupazionale». Lunedì Pocai sarà ad Arezzo per incontrare i vertici dell'azienda, mentre martedì è prevista una riunione con il ministro Paolo Romani. «Quello che ci preoccupa di più - conclude Pocai - è il fatto che, dopo nove giorni di assemblea permanente, l'azienda non si è fatta ancora viva, il che denota un atteggiamento indifferente che non fa sperare niente di buono».
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