La manifestazione
LA ZONA MONUMENTALE DETURPATA
UN AFFRONTO INACCETTABILE PER L'IMMAGINE DELLA CITTÀ
Marco Innocenti
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Lintervento contestato 2 MINUTI DI LETTURA
Ma ci si rende conto di cosa rappresenta per l'immagine e l'economia di una città a vocazione turistica come Lucca una piazza monumentale come S. Michele? È concepibile che, a pochi giorni dalla tanto attesa, ma infine felice riapertura della casa natale di Puccini - giunta al termine di un oggettivo sforzo per qualificare l'accoglienza, valorizzando quanto di bello e interessante Lucca può offrire - si compia uno scempio nel cuore del centro, coprendo di bitume le buche nelle pietre storiche? È giusto e doveroso intervenire per mettere la piazza in sicurezza ed evitare traumi a chi la percorre, ma il fatto che non ci siano soldi non può assolutamente giustificare il ricorso al bitume. Non sono le spese per restauri del genere quelle da tagliare nel bilancio comunale. L'affronto è grave, inconcepibile e inaccettabile. Tanto più che l'accaduto era ampiamente annunciato: bastava prendere in considerazione le segnalazioni di cittadini e associazioni, accanto ai reiterati servizi del nostro giornale sui danni recati al selciato della piazza da fiere, mercati e mostre di ogni genere, che oltretutto oscurano la visuale per mesi. Possibile permettere che su pietre che, è stato confermato, poggiano soltanto su uno strato di sabbia arrivino anche camion carichi di attrezzature per i banchi? È ammissibile che si consentano buchi per i picchetti e altri interventi che intaccano la pietra per rendere possibili gli allacciamenti? Che fine ha fatto la proposta di individuare per le varie manifestazioni aree più consone e, soprattutto, di restaurare il selciato di piazza S. Michele, uno dei luoghi di maggiore attrazione della città? È davvero contradditorio l'atteggiamento di una amministrazione sempre più severa con cittadini e operatori per i quali si prevedono (giustificate) ordinanze che disciplinano gli arredi e l'esposizione dei rifiuti, la sosta anche delle biciclette e le affissioni, ma incredibilmente disattenta - per usare un eufemismo - nella cura del patrimonio architettonico pubblico. Un paio di esempi, oltre a piazza S. Michele: in questi giorni si assiste al nuovo scempio annuale degli spalti nell'area ex Balilla, i cui effetti durano sei mesi, per il montaggio degli stand che distruggono il manto erboso, e sono sempre più indecenti le condizioni degli accessi alla piazza Anfiteatro e della via che lo circonda. E la lista potrebbe continuare a lungo. Cosa si aspetta a intervenire per rimediare?
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