Il dolore
Asfalto sul selciato, la condanna dellex assessore
«Chi non cura il centro non sa amministrare»
B.A.
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Pietre sgretolate davanti allingresso della chiesa 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. «Posare il bitume sulle pietre del sagrato di San Michele significa non avere cura del centro storico, significa non essere in grado di amministrare la città. Lucca è una città "di pietra". Invito chi l'amministra adesso a visitare le altre città d'Europa con le stesse caratteristiche, e a notare come vengono gestite». Sono taglienti le parole di Marco Chiari, ex assessore al decoro urbano, che più volte, durante il suo mandato, ha adottato misure anche impopolari per preservare al massimo il cuore storico della città. «Ricordo - rammenta Chiari - che un anno fa, prima dell'inizio del Settembre Lucchese, feci un'ordinanza per impedire che qualsiasi tipo di autocarro transitasse nelle strade del centro storico, per un senso di rispetto nei confronti dei turisti che in questo periodo ogni anno in grande misura affollano la città. Quest'anno vedo invece che i turisti passeggiano nel centro storico accanto ai camion che lo attraversano». Sulla vicenda del bitume, Marco Chiari si dice allibito. «Mi meraviglio - dichiara infatti - che sia stato deciso un provvedimento di questo genere e di questa portata. Un intervento con queste caratteristiche potrebbe essere tollerato soltanto nel caso in cui rappresentasse un rimedio temporaneo, per fare fronte a una situazione di precarietà, a un'emergenza insomma». Il provvedimento assume ben altro siginificato invece - considera ancora l'ex assessore - «se viene intrapreso per un "periodo temporaneo" inteso all'italiana, quindi di venti o trent'anni almeno. Non c'è cosa peggiore di un'opera precaria che invece diventa durevole, fissa nel tempo». «Mi sono sempre battuto per la tutela dei monumenti cittadini - aggiunge Chiari -. E anche il sagrato di San Michele è un monumento cittadino che va valorizzato e mantenuto nel tempo. Anche le strutture dei banchi del mercatino - sottolinea riferendosi ai due appuntamenti annuali con le bancarelle sul sagrato, quello nel periodo di Pasqua e quello in contemporanea con il Settembre Lucchese - non vanno fatte portare con i camion direttamente sul sagrato. Per salvaguardare il selciato occorre invece portare tutto quanto a mano», è la nuova sottolineatura. Invece, il rammarico di Chiari consiste nel dover assistere a frequenti iniziative sul sagrato di San Michele in occasione delle quali, denuncia l'ex assessore, «vengono fatti montare sul selciato addirittura camion dell'esercito, come succede ad esempio quando il sagrato ospita le iniziative della Croce Rossa. Chi lo permette ha una grave responsabilità».
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