Finanza
Biomasse, confronto a Gallicano
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Una centrale a biomasse In consiglio il dibattito dopo il no del Tar
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GALLICANO. Domani alle 18 si tornerà a parlare della decisione presa dal Tar di annullare l'autorizzazione della Provincia per la realizzazione dell'impianto di produzione di energia a biomasse. Il dibattito sul progetto dell'area di Zinepri sarà portato dal sindaco Maria Stella Adami alla conoscenza in consiglio comunale. Sarà questa l'occasione per apprendere le valutazioni della giunta sulla sentenza espressa dal Tar e come intenderà ora muoversi la maggioranza di centro sinistra, anche se in una nota il primo cittadino ha già ribadito che saranno intraprese tutte le possibili azioni al fine di poter realizzare quel tipo di impianto. Fra le azioni possibili c'è il ricorso in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza, ma per arrivare a questa decisione, la giunta dovrà coordinarsi con la Feu De Bois srl, che è la società titolare dell'autorizzazione unica, annullata dal Tar. Le parti dovranno valutare con i propri legali quali possibilità positive potrà avere il ricorso in appello davanti al consiglio di stato. «Motivi per presentare ricorso ci sono - afferma il vice sindaco Egidio Nardini -, non lasceremo nulla di intentato, cercheremo in secondo grado di far ribaltare a nostro favore il giudizio. I nostri legali ci dicono che la procedura amministrativa adottata è giusta, il consiglio comunale è l'organo sovrano a prendere certe decisioni e noi quei passaggi li abbiamo rispettati. C'è poi l'aspetto economico che ci spinge a presentare ricorso. La costruzione dell'impianto prevede un investimento di quasi 8 milioni dei euro e quei soldi faranno lavorare diverse aziende con una ricaduta positiva per l'occupazione e l'economia del nostro territorio, che poi ne potrà beneficiare anche in seguito con l'attività boschiva per reperire il legname necessario al funzionamento dell'impianto». In gioco c'è dunque un investimento di quasi 8 milioni di euro, già finanziato da banche, privati e Regione Toscana, come ha ricordato il sindaco Adami e il vice sindaco Nardini, c'è anche un terreno, già adibito a parcheggio pubblico, messo in un primo tempo nella disponibilità della Feu De Bois, che poi la società ha acquistato dal Comune, con regolare contratto, per 128 mila euro per costruirvi l'impianto. Il Comune inoltre dovrà valutare il fatto, stando così le cose, che nelle proprie casse non entrerebbe più il contributo complessivo di 250 mila euro, distribuito su tre anni, che la Feu De Bois avrebbe riconosciuto all'ente. E.S.
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