Il dolore
Acqua a 38,5 gradi nel Bagno alla Villa
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Uno stabilimento termale (archivio) Riapre dopo cinquanta anni lo stabilimento termale restaurato
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BAGNI DI LUCCA. Sono partiti in queste ore gli inviti del Comune per la riapertura, dopo 50 anni di chiusura, del restaurato stabilimento termale Bagno alla Villa. L'inaugurazione si terrà sabato alle 11. È anche prevista la spiegazione sintetica del restauro ad opera degli architetti Arianna Tolomei e Ilaria Garibaldi. Il professor Marcello Cherubini fornirà poi alcuni cenni storici. Seguirà un aperitivo a Villa Webb. L'edificio, non più utilizzato dalla metà del XX secolo, risultava in grave stato di degrado ed in precarie condizioni di manutenzione. L'intervento complessivo relativo ai due lotti di lavori, ha permesso il recupero dei particolari valori originari dell'edificio con la riscoperta delle proprietà delle sorgenti di acqua termale di carattere idropinico. La sorgente ha una portata media di circa 40 litri al minuto ad una temperatura media di circa 38,5 Cº. I bagni termali sono stati riportati alla loro conformazione originaria e ed è stato ottenuto il ritrovamento dello strato ottocentesco con il restauro dell'apparato pittorico e decorativo. Gli utenti delle cure termali potranno così usufruire di spazi di relax e di riposo interni ed esterni alla struttura dove è stata realizzata una nuova vasca termale, fruibile anche nei periodi invernali grazie alla struttura vetrata di accesso. Al Bagno alla Villa sorsero negli anni le più importanti dimore dell'aristocrazia lucchese che tutt'oggi convivono, come allora, con le abitazioni degli abitanti del posto.
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