La manifestazione
Villa Bottini, il muro non c'è
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La protesta del Pd davanti al muro crollato (Vip) Protesta del Pd in via S. Chiara a 4 anni dal crollo
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LUCCA. Sono trascorsi 4 anni da quando parte del muro di Villa Bottini è crollato. Accade in una serata di pioggia e la montagna di detriti finì anche su due auto in sosta. Da allora la ferita non è stata rimarginata e così il Partito democratico (guidato sul campo dal candidato a sindaco Alessandro Tambellini e dal segretario del circolo del centro storico Francesco Battistini) hanno inscenato una civilissima manifestazione di protesta. Con manifesti (tratti dalle pagine del nostro giornale) e foto hanno messo il dito nella piaga. «Siamo qui - ha spiegato Battistini - con in testa i caschi da muratore nella speranza di vedere prima o poi i lavori di rifacimento del muro di una delle residenze storiche cittadine. Le opere non costerebbero molto, ma il Comune anche in questo caso non mantiene le promesse. Non solo, nel piano triennale delle opere pubbliche non è stato destinato un euro per Villa Bottini, che pure rappresenta una delle mete più importanti per i concittadini e per i turisti. Una vergogna. È l'ennesimo flop di questa giunta». Molti i passanti che si sono fermati a osservare. Incuriositi. Ma anche arrabbiati. Perché al disastro andava posto rimedio. «E invece questa amministrazione non ha fatto nulla - ha tuonato Tambellini -. E, come diciamo nei nostri manifesti, nulla è stato realizzato per allontanare il traffico pesante dalla circonvallazione, per rilanciare la figura del vigile di quartiere, per dare posti auto ai residenti. In campagna elettorale il centrodestra aveva preso impegni che poi non ha mantenuto». d.c.
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