Il dolore
LAnpana replica alle accuse dellex associato: «Spesso si muoveva da solo con la sua auto senza prendere ordini»
Tante ombre sull'operato di Pacini
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Sopra lispettore Bertocchini dirigente dellAnpana provinciale nella foto grande i volontari dellassociazione protezione animali Dallo «strano» ritrovamento delle iguane alla falsa invenzione di un apparecchio
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LUCCA. «Altro che seguire le direttive dell'Anpana: la mattina aprivamo il giornale e vedevamo l'erpetologo in prima pagina con il serpente recuperato senza che l'associazione fosse stata informata». Il presidente provinciale dell'Anpana replica alle accuse di Cristiano Pacini. Il volontario fondatore del nucleo recupero rettili è al centro di un'inchiesta giudiziaria che lo vede indagato per procurato allarme. Con i carabinieri che avrebbero numerosi elementi indiziari sul suo conto. L'Anpana - che si è dissociata da lui con tanto di lettera inviata ai giornali - vuol chiarire meglio alcuni punti dopo le dichiarazioni dell'erpetologo che sostiene di essere stato messo nei guai della stessa associazione. E sulla cattura dei due iguana nella zona di Maggiano nutre forti dubbi: «È vero, come racconta, che era a Casale Monferrato. Ma fu lui a chiamarci indicandoci la zona dov'era stato avvistato il rettile. Mandammo due guardie, ma dell'animale nessuna traccia. Lui tornò dopo una settimana dicendo che c'erano due iguana in libertà e i rettili saltarono fuori. Sostiene anche che il geopoint è una sua invenzione quando gli inquirenti dicono che si tratta di un apparecchio di produzione americana». Il presidente provinciale Anpana poi rincara la dose: «Non è vero come Pacini afferma che lui non si è mai mosso senza ricevere ordini di servizio dall'associazione impartiti a livello regionale dall'ispettore Bertocchini. Più di una volta è partito senza avvisare il responsabile della protezione civile o il comandante. Ed è bene chiarire subito che lui non era una guardia ecozoofila. Per quanto riguarda l'uso della sua auto privata vogliamo ricordare che noi siamo un'associazione di volontariato e che per quanto riguarda il rimborso spese quando c'è la possibilità distribuiamo dei buoni carburante che ha ricevuto lo stesso Pacini. Lui sapeva benissimo che per effettuare qualsiasi servizio avrebbe dovuto recarsi in sede e prendere il mezzo in dotazione all'Anpana. Invece girava con la sua auto. Ed è bene chiarire che gli animali sequestrati dal Corpo Forestale per motivi di giustizia (importazione illegale, maltrattamenti, ecc) venivano affidati in custodia a lui e non al personale dell'Anpana. Non ci risulta poi che vi siano progetti del Dipartimento nazionale per l'istituzione, attraverso la Regione, di una figura retribuita addetta al servizio di recupero rettili o animali pericolosi come affermato dall'ex associato. Non ha mai frequentato corsi per l'Anpana, ma semmai si è proposto come docente esperto di serpenti in un corso nazionale svoltosi a Cuneo. E ci risulta che ne abbia tenuto un altro a Pisa utilizzando la nostra associazione».
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