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Lucca

Cinema Italia e Centrale, prove di salvataggio

Cinema Italia e Centrale, prove di salvataggio

Il consiglio comunale chiede al sindaco di evitare la chiusura delle due sale

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Le problematiche relative ai cinema Centrale e Italia - entrambi a rischio chiusura - approdano in consiglio comunale a seguito di un ordine del giorno presentato dai gruppi di opposizione. L'immobile dell'Italia è stato messo in vendita dalla Curia, la sala di piazza Cittadella è al centro di una vicenda legale. Sull'argomento è intervenuto l'assessore alla cultura Letizia Bandoni. «L'ordine del giorno - ha detto l'esponente della giunta Favilla - va nella stessa direzione scelta dall'amministrazione comunale, tant'è che tra qualche giorno terremo un incontro con tutti gli interessati, tra cui il Cineforum Ezechiele.  «Il cinema a Lucca - ha proseguito l'assessore - non sono solo le sale cinematografiche, ma anche le varie rassegne che si tengono ogni anno, come il Lucca Film Festival, che, dopo sette anni ha gode solo dell'appoggio dell'amministrazione comunale.

Per questo invito tutti coloro che dimostrano sensibilità per il problema cinema nella nostra città a impegnarsi anche per garantire la continuità di queste iniziative».  Dopo gli interventi di vari consiglieri, e una sospensione per apportare alcune modifiche, l'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità.  Nel documento si impegna il sindaco e la giunta a fare quanto in loro potere per evitare la chiusura del cinema Centrale e del cinema Italia, garantendo in tal modo alla città il permanere dell'attività in due luoghi che sono diventati parte della cultura stessa della città. 

Si invita inoltre l'amministrazione ad attivarsi, di concerto con le altre istituzioni presenti nel territorio, alla ricerca di eventuali spazi aggiuntivi e/o alternativi da dedicare alle attività dei circoli cinematografici.  Infine nell'ordine del giorno si chiede di informare il consiglio comunale entro i prossimi 90 giorni.  Frattanto prosegue la mobilitazione del Cineforum Ezechiele per salvare l'Italia, che la Curia vuol vendere per incassare denaro da utilizzare per la ristrutturazione di altri immobili di proprietà della Chiesa. La raccolta di firme va avanti, come pure la mobilitazione sui social network come Facebook. 

In apertura di seduta, il consigliere Mauro Garbini era stato nominato capogruppo dell'Udc in sostituzione del collega Luigi Bertani confluito nel gruppo "Progetto Lucca".  Nel corso della seduta il consiglio ha anche deciso il rinvio in commissione dei due ordini del giorno presentati rispettivamente dal consigliere Bertolucci (gruppo Libertas) e dal consigliere Baldocchi (Udc) e approvato un provvedimento che detta i criteri generali per la costituzione in giudizio dell'amministrazione.  In base ad esso, la decisione di resistere in giudizio è rimessa alla valutazione tecnica del dirigente che ha adottato o proposto l'atto impugnato, su parere conforme della giunta comunale secondo le disposizioni contenute nel regolamento degli uffici e dei servizi.

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