Il dolore
Sono custoditi in sacrestia
Tanti gli oggetti cari ai fedeli
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Il convento di Monte S. Quirico 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Nella sacrestia del convento dei padri cappuccini a Monte San Quirico sono conservate, fra le altre cose, il saio, i sandali e alcune stole appartenute a padre Damiano da Bozzano (al secolo Pio Giannotti) che è stato (anche se per poco tempo) nel convento e che ha speso la sua vita alla predicazione delle missioni popolari, alla celebrazione della confessione e alla direzione spirituale. Nel 1931 venne inviato in Brasile e lì rimase fino alla sua scomparsa nel 1997 a 99 anni. Non si sa quante ore passasse in confessionale ma si dice che sia arrivato a confessare in un giorno anche 300 penitenti. E per non mettere a disagio chi andava a confessarsi stava a capo chino, cosa che gli provocò la deformazione delle vertebre cervicali. Nel convento di Monte San Quirico sono rimasti solo cinque frati. Nell'arcidiocesi di Lucca la presenza francescana si riduce solamente a questi pochi religiosi e a pochi altri conventuali minori a Viareggio. Il convento, retto dal superiore padre Giampaolo Salotti (anche cappellano all'ospedale) è aperto a tutti. Fa accoglienza ai pellegrini della via Francigena ed apre la sua porta alle persone che si trovano in difficoltà. C'è anche la disponibilità per quanti volessero trascorrere alcuni giorni insieme ai frati. Fra le varie attività c'è quella di un gruppo di preghiera "Volto Santo di Lucca". Responsabile ne è Fernando Cianelli, assistente spirituale padre Natale Cocci. I fedeli si ritrovano nel convento ogni terzo giovedì del mese. A.B.
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