Il Tirreno

Lucca

Sciopero ad oltranza alla Ciet

I lavoratori sono senza stipendio da luglio

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 MARLIA. Continua lo sciopero ad oltranza dei lavoratori della Ciet di Marlia. Ieri mattina avrebbe dovuto tenersi l'incontro tra i sindacati e l'azienda, nella sede di Arezzo, ma la riunione è stata rimandata al 3 ottobre, alla vigilia del meeting con il Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani. Mercoledì è invece previsto un incontro con la Provincia.  «La situazione è molto preoccupante. I lavoratori sono senza stipendio la luglio. Da allora hanno percepito solo 700 euro di acconto». A parlare è Lamberto Pocai, della Fiom-Cgil, che da tempo segue il caso Ciet.  Trentacinque operai, più una decina di assistenti a Marlia e una quindicina a Viareggio. Da circa tre anni cercano di uscire da una situazione al limite, contrassegnata da scioperi, stipendi a singhiozzo, cassa integrazione.  «Il rinvio dell'incontro che avrebbe dovuto tenersi questa mattina ci conferma che l'azienda non è pronta a dare risposte - prosegue Pocai - Al momento, tutto quello che abbiamo è un impegno formale a pagare lo stipendio entro mercoledì, ma dubitiamo che i tempi siano sufficienti, non abbiamo alcune certezza in merito.  «Siamo coscienti che portare avanti lo sciopero a oltranza significa non fornire il servizio al committente, e questo potrebbe essere molto rischioso, ma i lavoratori sono esasperati. Non ne possono più di lavorare senza stipendio. Sappiamo che l'azienda sta tentando il salvataggio, ma ormai non ci fidiamo più delle promesse che ci vengono fatte. L'unico obiettivo che abbiamo è cercare di tutelare i dipendenti». Per questo la Fiom-Cgil si prepara a due importanti incontri. Domani pomeriggio i sindacati si siederanno al tavolo organizzato dalla Provincia. La prossime settimana, invece, porteranno il caso Ciet all'attenzione del Ministro per lo sviluppo economico Paolo Romani. (a.b.)

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