Sicurezza
Pacini: «Sono vittima di chi per invidia o gelosia mi mette in cattiva luce»
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LUCCA. Cristiano Pacini chiama in causa le guardie ecozoologiche con cui collaborava. Secondo lui sarebbero state loro a metterlo in cattiva luce. Forse per invidia, dice, per gelosia del clamore suscitato dalle sue catture di animali esotici: «È per questo che mi sono dimesso prima che mi cacciassero loro - sostiene dalla sua abitazione di Altopascio -. Mi hanno mandato a fare un corso a Cuneo, dei recuperi di rettili in Emilia e adesso sostengono che non ho mai presentato credenziali o attestati quando ho sempre detto che non avevo lauree e che il mio definirmi erpetologo derivava dalla passione per i serpenti. «Adesso nominerò un avvocato (al momento gli è stato affidato un legale d'ufficio, ndr) per difendermi dalle accuse. Non ce l'ho con la procura che si muove secondo gli imput degli inquirenti e spero di poter essere interrogato rapidamente dal magistrato (il sostituto procuratore Piero Capizzoto, ndr) per fare chiarezza». Come poteva essere lui a mettere in giro gli animali che poi catturava? Spiega: «Mentre le iguane erano a spasso per Maggiano io mi trovavo da alcuni giorni a Casale Monferrato e mi hanno telefonato lì affinchè rientrassi per poterle catturare». I carabinieri del nucleo operativo avrebbero però dei riscontri precisi in grado di avvalorare la tesi accusatoria. Sta di fatto che negli ultimi due anni si sono riempite pagine con le notizie relative a pitoni, boa, altri tipi di serpenti e anche due iguana. Le cronache si sono occupate spesso di ritrovamenti e catture di rettili, anche nel centro storico, dove dopo Ferragosto un passante si imbattè in un pitone che intorno alle 23 si stava mangiando un piccione in via S. Giorgio. In quel caso fu subito ritrovato il proprietario, che se lo era lasciato scappare dalla vicina abitazione. Nel giugno del 2010 aveva fatto notizia l'avvistamento e poi il ritrovamento di un pitone reale nei pressi dell'obitorio del Campo di Marte. Alla fine era stato individuato su un albero e catturato da Pacini e dai volontari dell'Anpana. Poche settimane dopo un boa lungo un metro era stato trovato morto in un fosso a Pieve S. Paolo. Sembra che la causa del decesso fosse stata la disidratazione. Meno di un mese dopo, il 7 agosto, un altro pitone reale era stato avvistato e preso a S. Leonardo in Treponzio. Lo avevano visto strisciare sul tronco di un ulivo due ragazzi che avevano dato l'allarme. Con l'arrivo dell'autunno e del freddo gli avvistamenti si erano fermati, ma erano ricominciati subito nella primavera di quest'anno. Il 16 maggio un serpente era spuntato addirittura dalla tazza del water in una abitazione di S. Anna. Se lo era trovato davanti una bambina di 10 anni, terrorizzata. Alla fine si era appurato che doveva trattarsi semplicemente di una biscia, capitata nel bagno attraverso qualche fessura nelle condutture. Poco tempo dopo un altro serpente non velenoso, ma in un primo tempo scambiato per un cobra, era stato trovato nelle cucine del circolo del tennis a Vicopelago. Nella notte era stato individuato e costretto a fuggire verso un bosco, dove qualche tempo dopo era stato catturato. L'8 agosto c'era poi stata la cattura del boa constrictor lungo 2,80 metri, che nella lotta aveva anche ferito due persone, tra cui Pacini. Non velenoso, pesava una trentina di chili. Era stato avvistato a Castelvecchio di Compito, dove alla fine era scattata la trappola dell'erpetologo necessaria per la cattura. Allarme anche sulla circonvallazione cinque giorni dopo: sopra la vetrina del negozio di ricambi auto in viale Margherita era comparsa una lunga biscia, anche quella catturata a tarda sera da Pacini. Poi l'avvistamento del pitone in via S. Giorgio e, pochi giorni fa, l'arrivo di due iguana nelle campagne tra Maggiano e Farneta, catturate sempre dall'erpetologo dopo giorni di appostamenti. Gran parte di questi animali sono rimasti nel laboratorio di Pacini ad Altopascio dove, aveva dichiarato l'erpetologo, si stava approntando un rettilario nel quale far poi venire - gratuitamente - le scolaresche e le persone interessate. ALTRO SERVIZIO A PAGINA 11
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