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Lucca

«Favilla si ricandidi e chieda le primarie nel centrodestra»

L’assessore comunale Maurizio Dinelli (Progetto Lucca) insiste nel chiedere le primarie nel centrodestra
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L’assessore comunale Maurizio Dinelli (Progetto Lucca) insiste nel chiedere le primarie nel centrodestra

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LUCCA. Primarie come requisito indispensabile per scegliere i candidati nel nuovo sistema di voto che dovrà essere previsto dalla legge elettorale, per la quale anche il gruppo Progetto Lucca ha approntato in questi giorni banchi in cui raccoglieva le firme per il referendum. Ma in attesa della nuova legge elettorale le primarie si possono e si devoo fare già ora, a partire dalle elezioni comunali della prossima primavera. Non ha dubbi l'assessore Maurizio Dinelli (Progetto Lucca). «Non è vero - dice Dinelli - che le persone non hanno fiducia nelle istituzioni, lo dimostra il fatto che firmano in massa. L'adesione è altissima, la gente chiede di cambiare le leggi in modo democratico, con il referendum. Questi segnali devono essere colti positivamente, ripristinando il collegamento tra eletti ed elettori a tutti i livelli. Un rapporto che oggi esiste invece in pochi casi. È un vulnus gravissimo per la democrazia. La richiesta di partecipazione è enorme, chi fa politica ha il dovere civile di non lasciarla sopire».  A parole sono tutti contrari alle liste bloccate, ma i partiti stentano a privarsi della "potestà di nomina" dei cooptati e dei privilegiati che presentano agli elettori. «Invece chi governa - spiega l'assessore - deve essere stato indicato dai cittadini che vanno alle urne potendo scegliere dopo aver indicato i candidati con le primarie. Le scorciatoie portano a situazioni come l'attuale, in cui il distacco tra cittadini e politici è palpabile, nettissimo. Non possiamo affossare le primarie perché alcuni tentativi portati avanti dalla sinistra non hanno sortito buoni risultati. Agli inizi ci sono sempre problemi e difficoltà. A Lucca avevo già chiesto le primarie del centrodestra per le elezioni provinciali, ma la sinistra ha confermato il presidente uscente, scelta che aveva una sua logica, e il centrodestra non ha ritenuto di perseguire la strada della preselezione affidata agli elettori».  Difficile però dare per certe le primarie nel centrodestra anche in vista delle comunali. «Qui la situazione è rovesciata rispetto alla Provincia - afferma Dinelli -. Devono pronunciarsi i partiti ed il sindaco Favilla. Però le segreterie della sinistra hanno già fatto la scelta del candidato, a mio avviso sbagliando: hanno trascurato un importante metodo di partecipazione e coinvolgimento. Nel centrodestra, almeno a livello nazionale, mi sembra stia cambiando qualcosa. Lo dico da amministratore non più schierato in un partito, ma comunque interessato. Lucca potrebbe essere un banco di prova, con regole serie, trasparenti. Gli elettori vogliono esprimersi e, se coinvolti, sanno dare un contributo positivo in termini di idee e capacità. Se fossi Favilla mi ricandiderei, ma chiedendo di passare attraverso le primarie. Non so se qualcuno avrebbe la forza di sfidarlo. Sicuramente sarebbe un confronto che consentirebbe allo schieramento di presentarsi poi compatto alla sfida elettorale. Il rischio è quello che la sinistra sia compatta, memtre il fronte dei moderati potrebbe essere diviso, come avvenne nel 1994, quando perse».

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