Attenzione
Regione e Erp: «Torniamo al sistema Gescal»
Casa, più grave il dramma delle giovani coppie
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LUCCA. Il dramma delle famiglie senza casa investe sempre più persone. A Lucca sono centinaia le famiglie in lista di attesa, tra cui molti giovani. Nell'incontro che l'assessore regionale Salvatore Allocca a InFiera, organizzato da Erp, sono emersi tutti i dati di una situazione ai limiti. L'assessore ha evidenziato come il governo abbiai passato la gestione della situazione alle Regioni togliendo al contempo qualsiasi contributo a sostegno: in Toscana abbiamo circa 50mila alloggi di edilizia popolare e, nel 2011, 24mila famiglie ancora in lista d'attesa. Se si pensa che negli anni Novanta per comprare una casa erano necessari 65 stipendi di un impiegato comunale ed oggi ne servono 180, «è come se avessimo più febbre e meno aspirina», commenta Allocca. In compenso sono circa 350mila le case di proprietà vuote in Toscana. «In Regione - spiega Allocca -, grazie a chi mi ha preceduto (Eugenio Baronti, ndr), abbiamo un gruzzoletto di circa 400 milioni di euro che potremmo investire in edilizia a prezzi equi per far fronte a questa emergenza. Ma non è possibile spenderli a causa del patto di stabilità che pone vincoli alle spese degli enti locali». La proposta, condivisa dall'assessore e dall'Erp, è quella di tornare alla ritenuta Gescal sulle buste paga (l'incidenza sarebbe di pochi euro al mese). «A Lucca sono centinaia le famiglie in lista di attesa per un alloggio - spiega Francesco Franceschini, presidente Erp -. Sono in molti i giovani che non riescono altrimenti a mettere su famiglia. Entro fine anno consegneremo circa 130 alloggi tra San Concordio e Montuolo, a persone che sono in graduatorie esistenti. Stiamo inoltre per appaltare 90 nuovi alloggi di risulta che, se arrivano sufficienti finanziamenti, possiamo rimettere a posto per ospitare altrettante famiglie. La nostra direzione è chiedere alla politica che torni ad occuparsi del bisogno abitativo, oggi di nuovo a livelli drammatici, in modo equo, puntando alla qualità del costruire e riconvertendo il già esistente».
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