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Tana Termini, paese in subbuglio: «Intervenga il sindaco»
Raccolta di firme in tutti i bar per fermare le maleodoranze
Rossana Federighi
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Limpianto per il compost a Tana Termini 2 MINUTI DI LETTURA
BAGNI DI LUCCA. Dalle parole ai fatti. Dopo parecchie lamentele da parte dei cittadini che abitano lungo la strada del Brennero unitamente all'associazione Lucchio Ambiente, in questi giorni si stanno raccogliendo le firme per presentare un esposto al sindaco di Bagni di Lucca Giancarlo Donati perchè prenda provvedimenti contro l'impianto di compostaggio di Tana Termini. I cittadini segnalano infatti i disagi e le preoccupazioni per la loro salute a seguito della presenza di questa attività situata nell'area del Comune di Piteglio ma proprio sul confine col territorio comunale di Bagni di Lucca che sta risentendo di tutti i lati negativi. «Tale presenza - si legge nell'esposto - e il ripetersi di continui passaggi di mezzi che tralasciano percolato dai propri cassoni e odori nauseabondi, provocano diversi problemi di salute, sia per le persone che abitano lungo la statale del Brennero che per quelle che abitano nelle adiacenze dell'impianto di compostaggio», viene aggiunto. Nell'esposto sono contenute altre rivelazione importanti: «I maggiori e più frequenti problemi di salute riscontrati sono - viene elencato -: nausea, conati di vomito, mal di testa e disturbi gastro-enterici». Per questo motivo i cittadini sostengono che si renda necessario un intervento da parte del sindaco che, in qualità primo cittadino, si deve preoccupare della salute pubblica. A suo tempo anche l'associazione Lucchio Ambiente aveva deciso di presentare un esposto da inviare sia all'azienda che agli altri organismi preposti alla tutela del territorio, tenendo conto che furono i primi a lamentarsi sia del cattivo odore che del transito dei camion. Furono anche i primi a raccogliere più di un centinaio di firme, quando - nel 2003 - si opposero alla costruzione dell'impianto di compostaggio in una zona ad alto valore paesaggistico e naturalistico che già aveva sofferto per la presenza di una cava. Questa protesta, il 29 dicembre dello stesso anno, sfociò in una grande manifestazione alla quale aderirono numerose persone con un corteo di auto che sfilò da Fornoli a Tana Termini provocando non pochi disagi e rallentamenti. Quest'anno la nuova raccolta di firme. Il numero raggiunto ad oggi è già consistente: le firme si raccolgono in tutti i locali pubblici della zona interessata dal passaggio dei camion verso l'impianto di compostaggio. Viste le dimensioni che l'iniziativa sta assumendo, i suoi artefici ritengono che sembra proprio arrivato il momento, sia per il sindaco che per l'azienda, di prendere provvedimenti contro questa situazione che rischia di mettere a repentaglio la salute dei cittadini.
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