La manifestazione
Nel mirino i debiti del gruppo che pratica tariffe considerate elevate a carico dei cittadini-utenti
«Lucca Holding, preoccupa l'indebitamento»
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Parcheggi gestiti dalla Metro società della Lucca Holding Per Tambellini (Pd) in tre anni l'esposizione verso le banche è salita da 17,5 a 31,6 milioni
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LUCCA. Non ancora convinto del bilancio di Lucca Holding il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini, che anche dopo la risposta avuta dal presidente della Holding, Giuseppe Stancanelli, torna a chiedere chiarimenti sull'esposizione finanziaria dell'azienda del Comune e sui motivi di quello che al consigliere appare un crescente indebitamento. «Il presidente - dice Tambellini - oppone una serie di dati a mie osservazioni sul bilancio consolidato di Lucca Holding SpA al 31 dicembre 2010, tendenti ad evidenziare che dal 2007 in avanti il Comune di Lucca, in qualità di azionista unico, ha visto aumentarne i debiti, senza ricavarne significativi dividendi, nonostante le principali aziende del gruppo abbiano praticato tariffe elevate a carico dei cittadini». Bilanci ufficiali alla mano, per il capogruppo si può «facilmente calcolare come negli ultimi tre esercizi Lucca Holding ha complessivamente ricevuto 4 milioni di euro di dividendi Salt e contabilizzato oltre 9 milioni di euro di utili netti di propria diretta pertinenza, realizzati dalle aziende controllate che si occupano di acqua, gas, e rifiuti. Ciononostante, tra il 2007 e il 2010 la posizione finanziaria netta di gruppo è passata da 17,5 a 31,6 milioni di euro di esposizione verso banche e altri finanziatori». Anche se il presidente spiega che 9 milioni sono serviti «per l'acquisto di partecipazioni» (Polis e Polo Fiere) e 2, 8 milioni sono stati pagati al Comune sotto forma di dividendi, per Tambellini la sproporzione tra i pur ragguardevoli flussi finanziari attivi e le passività resta da chiarire. «Lascia soprattutto stupiti - aggiunge - la difficoltà della capogruppo ad assecondare la richiesta del Comune, in un particolare momento di fabbisogno di cassa dell'ente-azionista, con la decisione di rimandare in parte al 2011 il versamento dell'acconto richiesto. Che senso hanno le risorse annualmente incamerate nella cassaforte di casa se, quando il capo famiglia ha un bisogno, non si riesce a soddisfarlo? Oltre ai costi di amministrazione di ciascuna partecipata, dai bilanci si vede che solo Lucca Holding impiega circa 800 mila euro l'anno tra spese per il "proprio" sostentamento e oneri finanziari a suo diretto carico». Tambellini chiede quindi se si siano finanziate altre operazioni come l'acquisto di Valfreddana Recuperi. In merito alla sua contestata affermazione che nel portafoglio della Lucca Holding ci sarebbero «strumenti finanziari derivati», circostanza smentita da Stancanelli, ("essa è priva di fondamento, perché nessuna voce del genere è presente nel bilancio della stessa"), Tambellini ricorda che nella relazione che accompagna il bilancio consolidato di Lucca Holding, si legge: «Le altre società del Gruppo Lucca Holding SpA non hanno posto in essere operazioni in contratti derivati, ad eccezione di Sistema Ambiente spa. Il fair value del contratto derivato (Interest Rate Swap) al 31.12.2010 risulta negativo e pari a 54.318 euro».
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