La Confesercenti chiede di salvare il cinema Italia
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Il cinema Italia in via del Biscione che la Curia intende vendere«Il centro storico non può perdere nuove funzioni Gli enti pubblici intervengano a salvaguardare le sale»
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LUCCA. «L'annunciata vendita del Cinema Italia, le difficoltà burocratico/legali emerse attorno al Centrale ci preoccupano moltissimo». Lo afferma il coordinatore dei commercianti del centro di Confesercenti Enrico Ragghianti. «Il cinema - dice Ragghianti - è sempre stato una funzione della nostra città, che anche su questo tema esprimeva una grande capacità attrattiva e di riferimento per tutta la Piana. Negli ultimi anni abbiamo assistito alla progressiva chiusura di diverse sale, in una prima fase per la "crisi del cinema", ma negli ultimi anni a seguito di scelte privatistiche delle proprietà e dell'assenza di uno stimolo da parte degli Enti Locali a investimenti in questa direzione». «Nelle città limitrofe - da Pisa a Viareggio - l'offerta sia di monosale che di multisale è già oggi superiore. Figuriamoci con la chiusura di uno o due ulteriori schermi. Crediamo sia urgente affrontare il tema anche da parte delle Istituzioni locali e ci fa piacere vedere che sia la Provincia che il Comune si siano interessati al problema». «Il centro storico sta progressivamente perdendo funzioni attrattive. Non è pensabile che possa rimanere solo la funzione commerciale a fare da traino. «Anche perché da solo il commercio non ce la fa. Per questo è necessario - lo sosteniamo da tempo - una politica per il rilancio di funzioni attrattive del centro. Tra queste, oltre alle funzioni direzionali, sulle quali molte volte anche l'Amministrazione si è esposta (senza tuttavia concretizzare né il ritorno dell'Agenzia delle Entrate, né di altri importanti uffici pubblici da essa richiamati) crediamo sia da valorizzare anche la funzione culturale e dello spettacolo - che in ogni città risiede primariamente nel suo capoluogo e nel suo centro - e in questa logica anche il cinema svolge un ruolo strategico». «Per questo - conclude Ragghianti - invitiamo le amministrazioni locali e gli enti del territorio, ad attivare nell'immediato una collaborazione al fine di salvaguardare l'offerta cinematografica del nostro centro storico, salvando i cinema esistenti e per il futuro, per identificare nuove soluzioni (da sale polivalenti a multisala) all'interno del centro storico, capaci di rafforzare un'offerta già oggi insufficiente».
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