Italia
Il Soccorso Speleologico apre a Orto Murato la sede nazionale di formazione
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Il taglio del nastro ieri mattina e lesterno del centro di formazione I volontari del Cav di Fosciana sono stati determinanti per l'apertura di questo centro
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CASTELNUOVO. L'Italia della speleologia mette radici a Castelnuovo. Ieri, in località Orto Murato dove ha già sede la Protezione Civile, è stata inaugurata la sede nazionale di formazione del Soccorso Speleologico. Una struttura su cui si appoggerà anche il Soccorso Alpino, fortemente voluta in Garfagnana visto che le Alpi Apuane rappresentano uno dei patrimoni carsici più importanti d'Italia e d'Europa. L'unica struttura di questo tipo è stata inaugurata dal presidente nazionale del Soccorso Alpino Speleologico (Sas), Pier Giorgio Baldracco, assieme al responsabile nazionale Corrado Camerini e al presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano, Marco Bertoncini. Presenti anche le autorità con gli assessori del comune di Castelnuovo Luca Biagioni ed Elena Picchetti, il sindaco di Pieve Fosciana Francesco Angelini, il presidente della Comunità Montana Mario Puppa, il consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti, l'onorevole Raffaella Mariani e il vice presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Sandro Bianchini. «Dobbiamo ringraziare soprattutto i volontari del Cav di Pieve Fosciana - sottolineano i membri del Sas - in particolare il presidente Orlando Mantellassi». «Questo è un punto di partenza - spiega Bertoncini - per qualcosa di efficiente e faremo di tutto perché questa struttura funzioni in maniera positiva ed eccellente così come è nata». «È stato un traguardo difficile da raggiungere - sottolinea Camerini - sarà un punto fisso che definisce la nostra continuità come struttura di soccorso. La zona garfagnina e delle Alpi Apuane è il simbolo della speleologia italiana». La struttura ha un'ampia sala conferenze, alloggi, una cucina, una sala controllo ed altre stanze che saranno adibite per le esercitazioni e per gestire le possibili situazioni di emergenza. «Quello che è stato fatto per questa struttura è qualcosa di difficilmente irrepetibile - chiude il presidente nazionale Baldracco -: la collaborazione, il volontariato e l'associazionismo che abbiamo trovato in questa zona è qualcosa di raro».
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