Attenzione
«Basta con questo fetore», arrabbiati e preoccupati i cittadini di Altopascio
◗
La protesta dei cittadini di Altopascio In tanti alla manifestazione alla discarica che brucia dal 25 agosto Chiesti interventi radicali per spegnere il rogo e ripulire l'aria
2 MINUTI DI LETTURA
ALTOPASCIO. Erano in tanti i cittadini che ieri mattina hanno manifestato per chiedere interventi risolutivi, in grado cioè di eliminare l'odore insopportabile che da settimane ammorba l'aria nella cittadina del Tau. Un puzzo che prende alla gola, scaturito dall'incendio del 25 agosto nel territorio di Castelfranco di Sotto che ha attaccato una discarica abusiva. I rifiuti continuano a bruciare e l'aria - soprattutto alla sera - è davvero irrespirabile. Ogni sera in tutto Altopascio cala una nebbia sottile dall'odore insopportabile e che aggredisce le vie respiratorie, provocando senso di nausea e di vertigine. Alcuni consiglieri comunali, assessori e il sindaco Marchetti hanno deciso di informarsi meglio e hanno interpellato l'amministrazione comunale di Castelfranco. È intervenuto il vicesindaco Gabriele Toti, che ha seguito la procedura standard, una procedura che secondo tutti i cittadini di Altopascio è insufficiente e inadeguata al problema. Nel campo interessato si trova una discarica profonda circa 2,20 metri che copre un'area piuttosto vasta: lì ci sono svariate tonnellate di materiale plastico che sta bruciando. La soluzione. L'Arpat di Pisa ha esaminato l'aria posizionando i macchinari per le rilevazioni per circa un'ora in una giornata particolarmente ventosa. Poiché il Comune deve aspettare i risultati dei campioni dell'aria non è possibile effettuare alcun tipo di intervento per spegnere o soffocare questo incendio. Sui vari crateri di espulsione che si erano formati sul terreno è stata gettata un po' di terra, insufficiente per provare a soffocare l'inferno scaturitosi sottoterra. La reazione della gente. In ogni caso il sindaco di Altopascio ha cercato di rassicurare e di calmare i cittadini piuttosto tesi e arrabbiati per la situazione di potenziale pericolo ambientale e di salute pubblica. Il consigliere Sarti ha espresso la volontà di darsi da fare per cercare di risolvere il caso. A suo avviso il primo intervento dovrebbe essere quello di bloccare le fiamme, soffocarle, spegnere in qualche modo il fuoco per far rientrare l'allarme e la paura nella cittadinanza del paese del Tau. Cosa che invece sembra inattuabile al momento a causa del blocco dell'Arpat pisana. Tutti i cittadini intervenuti hanno cercato di capire cosa realmente stanno cercando di fare per risolvere questo problema e venuti a conoscenza dei vari interventi - palliativi secondo loro - hanno iniziato a tempestare di domande il vicesindaco di Castelfranco di Sotto, pressandolo per far capire in che condizioni stanno vivendo da oltre un mese. Durante la manifestazione nell'area dell'incendio tutti hanno iniziato ad accusare un forte fastidio alla gola e alle vie respiratorie, con mal di testa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
