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Lucca

Wepa, interviene la Regione

Il consigliere regionale Salvadore Bartolomei
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Il consigliere regionale Salvadore Bartolomei

A rischio l'occupazione per 120 dipendenti

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 CAPANNORI. Un impegno istituzionale per tutelare i posti di lavoro: questo l'argomento affrontato dal consigliere del Pdl Salvadore Bartolomei, membro della commissione regionale per l'emergenza occupazionale, e il sindaco Giorgio Del Ghingaro, durante un faccia a faccia in municipio.  Bartolomei, appreso dai giornali dell'interessamento del primo cittadino di Capannori per la situazione dei lavoratori della Wepa, ha chiesto un incontro per conoscere l'esito delle riunioni tenute da Del Ghingaro con i sindacati e con la dirigenza dell'azienda, in modo da mettere al corrente la commissione regionale delle condizioni lavorative che potrebbero interessare circa 120 persone.  Del Ghingaro ha disegnato a Bartolomei quello che ad oggi sembra essere il quadro e ha dichiarato la massima disponibilità dell'amministrazione comunale a fare a breve un incontro con i componenti della commissione regionale per l'emergenza occupazionale.  In tutto, 386 addetti sul territorio provinciale, circa tremila a livello europeo. Sono i numeri dei dipendenti di Wepa Hygieneprodukte, multinazionale europea con sede principale ad Arnsberg in Germania e sei stabilimenti in Italia, di cui uno a Cassino e gli altri in Lucchesia: da quello di Salanetti, il maggiore per dimensioni, ai minori di Carraia, Piano della Rocca, Fabbriche di Vallico e Fosso Ralletta. Gli stabilimenti italiani sono stati rilevati a fine 2009, quando erano ancora a marchio Kartogroup. La produzione maggiore è quella della carta igienica, nel contesto del tissue (anche carta assorbente, tovaglioli). Wepa possiede anche il 22% del private label, ovvero la carta igienica senza marchio.

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