Attenzione
LINIZIO DEL ROMANZO
Una partita a scacchi per capire i personaggi
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LUCCA. Ecco come inizia il romanzo «Lo sbaglio», seconda fatica letteraria di Flavia Piccini. «In meno di cinque mosse questa partita sarà finita. Potrò tornare a casa, mettere i vestiti nel borsone e andarmene. Dall'altra parte del tavolo Martina, con la sua camicetta rossa, la stessa per tutti i tornei, i capelli legati in una coda di cavallo, gli occhi piccoli e infossati che ruotano per la scacchiera e si rifugiano a controllare il vantaggio dei pezzi, deve aver considerato la mia azione semplicemente come una svista, e allora ha mangiato la Torre in 3 ore con il suo Alfiere nero. «Anche se gioca da oltre dieci anni, non ha ancora imparato che l'unica cosa importante negli scacchi è l'ordine. L'ordine in cui si sposta la seggiola prima di sedere. La forza con cui si stringe la mano all'avversario. Il modo in cui si avvia l'orologio e il tempo comincia a scorrere. La disposizione in cui i pezzi sono schierati, coordinati, immaginati. Non ha capito, Martina, che invertire l'equilibrio corrisponde a perdere l'armonia di confine sulla quale si gioca un match, dove perfino anticipare la spinta di un pedone può tramutarsi in una sconfitta».
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