Il Tirreno

Lucca

La polizia trova una lettera indirizzata a un figlio che spiega le ragioni del gesto disperato

Tipografo trovato suicida in casa

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 LUCCA. Tragica fine di un noto e stimato tipografo del centro storico trovato suicida ieri mattina nel suo appartamento in via Fillungo. Secondo una prima ricostruzione della polizia l'uomo si sarebbe ucciso sparandosi un colpo di fucile. E il decesso, dai primi riscontri, risalirebbe ad una settimana fa. Forse addirittura alla sera di Santa Croce durante l'esplosione dei fuochi d'artificio in modo che il rumore dei botti coprisse lo sparo. A dare l'allarme un vicino che da tempo non lo vedeva uscire. Fuori dalla porta del suo appartamento il tipografo aveva lasciato un biglietto, scritto di suo pugno, nel quale si chiedeva di avvertire le forze dell'ordine. Evidentemente l'artigiano aveva in animo da tempo di farla finita e con lucida follia aveva studiato il modo di uccidersi nei dettagli. In passato aveva avuto problemi legati alla sua attività professionale, ma ai parenti aveva confidato di averli risolti con la cessione della stessa tipografia storica in cui era però restato come dipendente. I poliziotti hanno anche trovato una lettera indirizzata a uno dei figli con la quale spiega i motivi del suo gesto disperato. Del suicidio è stata informata la procura, ma il magistrato non ha disposto nessun esame esterno o autopsia essendo evidenti le cause della morte.

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