La manifestazione
Corsonna, 20 giorni decisivi
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Manifestazione degli operai Corsonna a difesa del posto di lavoroPer l'ammissione al concordato si attende il parere dei creditori
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BARGA. In tribunale si è svolta l'udienza per l'ammissione al concordato per Al momento non sono state raggiunta le maggioranze richieste. I creditori avranno ancora 20 giorni di tempo per esprimere il loro parere. Decisivo a tale proposito sarà il parere degli istituti di credito. La vicenda coinvolge 150 dipendenti ed è in una fase delicata e complessa. Qualora il consenso dovesse mancare, il concordato sfocerebbe in una procedura concorsuale di tipo fallimentare, volta alla liquidazione dei beni aziendali (macchinari, attrezzature, che renderebbe impraticabile l'ipotesi di una ripresa dell'attività e il subentro di nuovi imprenditori. L'approvazione del piano, tuttavia, è condizione necessaria, ma non sufficiente. Ad un eventuale consenso dei creditori, infatti, dovrà seguire l'attuazione dell'impegno assunto dalla cordata imprenditoriale individuata grazie alla Regione Toscana, in accordo con i sindacati, al tavolo promosso dall'amministrazione provinciale. Impegno che interessa sia lo stabilimento di Castelvecchio che quello di Bientina. L'attuazione del piano di riavvio aziendale prevede diverse fasi, in parte già avviate, e in particolare la costituzione (già avvenuta) della nuova società che dovrebbe garantire la ripresa produttiva e fare da ponte fino all'ingresso dei nuovi imprenditori che hanno già manifestato il loro interesse. E ancora: il consenso da parte di Fidi Toscana (già ottenuto) e degli istituti di credito. E poi la richiesta della nuova società agli organi fallimentari per avere il comodato d'uso dei beni facenti capo ai due stabilimenti. La società, inoltre, sta operando per ottenere rapidamente l'assenso degli istituti di credito a sostegno del piano, per ritornare sul mercato contattando i clienti e fare i primi inserimenti di personale (in particolare manutentori) a partire dai prossimi giorni. Gli enti stanno seguendo quotidianamente la situazione, riservandosi di convocare eventuali nuovi incontri con tutti i soggetti, anche per favorire il dialogo tra la nuova società e i sindacati.
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