Sicurezza
Lettera aperta del presidente della Provincia al sindaco per garantire unaltra sala di proiezioni
Cinema Italia, soluzione condivisa
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Il cinema Italia (vip) Baccelli indica il teatro di San Girolamo: «Una struttura idonea»
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LUCCA. Unire le forze per garantire alla città una sala sostitutiva del Cinema Italia: proiezioni al San Girolamo e iniziative comunali ospitate a Palazzo Ducale. È il succo di una lettera aperta che il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, scrive al sindaco Mauro Favilla sulla chiusura del cinema Italia. «La progressiva scomparsa delle sale cinematografiche dalla nostra città è preoccupante. - si legge nella missiva di Baccelli - L'offerta culturale non si misura certo un tanto al metro o con la bilancia, in termini meramente quantitativi, ma è vero che a Lucca siamo ormai a numeri talmente ridotti da trovarci al limite della cancellazione della settima arte. La recente notizia dell'ormai più che probabile chiusura del cinema Italia, per scelte a quanto pare dolorose, ma inevitabili da parte della Curia, aggrava una già difficile situazione sulla quale pesa anche l'incertezza sul destino del cinema Centrale. Sono convinto che condividerai l'idea che non possiamo stare a guardare, ma che occorra prendere l'iniziativa per garantire ai cittadini di continuare a giovarsi del cinema di qualità del Cineforum Ezechiele, fino ad oggi ospitato dal Cinema Italia, e di non vedere ulteriormente ridotto il numero di sale. Sono dunque a proporti di valutare l'opportunità di mettere a disposizione dei lucchesi il Teatro San Girolamo che, ben si presta, a mio avviso, ad ospitare proiezioni cinematografiche. Mi rendo conto che il mio intervento possa sembrare un'intromissione nelle scelte del Comune, ma desidero subito precisare che sono disposto a fare la mia parte offrendo ospitalità nelle sale di Palazzo Ducale a tutte le iniziative programmate al San Girolamo alle quali si dovrebbe rinunciare per far posto all'attività cinematografica. Comune e Provincia darebbero un segnale di attenzione alle esigenze dei cittadini dimostrando che la bussola è la volontà condivisa di trovare soluzioni. E sulla querelle del cinema Italia l'ex sindaco Pietro Fazzi interviene invitando gli enti locali ad acquistare la sala: «Non credo sia in discussione l'esigenza della Diocesi quanto l'utilità di un centro culturale aperto e vitale. Allora, invece che bloccare l'operazione di vendita, si muovano gli enti locali - Provincia e Comuni - e lo acquistino in tempi stretti garantendo così la prosecuzione delle attività». Disponibile al dialogo l'assessore alla cultura, Letizia Bandoni: «Sarebbe auspicabile che il Circolo Ezechiele si attivasse per aprire il dialogo con tutti gli enti alla ricerca di soluzioni condivise».
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