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Lucca

La cartiera è stata smantellata: parte è andata in Argentina, parte in Russia

Summit fra Alce e Provincia

Lo stabilimento Alce di Fornoli
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Lo stabilimento Alce di Fornoli

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 FORNOLI. Un altro incontro, oggi pomeriggio, sul futuro di Alce e del progetto di trasformare l'ex cartiera in centrale a biomasse. Il confronto avverrà fra la direzione aziendale e la Provincia, che segue la vertenza dei lavoratori e il percorso dell'azienda fino dall'inizio.  L'auspicio delle parti è che quanto prima il progetto della centrale e della nascita di attività sempre nel settore dell'energia possano decollare, anche se di problemi da risolvere ancora ce sono.  C'è il responso che il Tar darà sul ricorso contro la centrale a biomasse (ricorso presentato da Legambiente e dai comitati Ambiente e Salute). Ci sono i fondi da trovare per quanto riguarda la possibilità di avviare un'azienda di produzione di pannelli fotovoltaici sul piazzale di Alce (Fidi Toscana ha deliberato, ma sembra che risulti difficile la ricerca di un istituto di credito disposto a concedere il prestito).  Intanto, i lavoratori rimasti (ad oggi circa una settantina, a fronte degli oltre cento del passato) vengono impiegati a turno (circa cinquanta di loro) nella lavorazione del tannino, ripresa dopo una breve pausa per l'approvvigionamento di legname.  La cartiera invece è stata completamente smantellata.  E le sue parti vendute. In particolare, i macchinari relativi alla preparazione sono stati venduti e adesso si trovano in una cartiera in Argentina.  Mentre la macchina continua è stata ceduta, come anticipato mesi fa, a una società russa del settore cartario.

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