Il dolore
Regole a tutela del campo Balilla
Barbara Antoni
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Francesco CaredioVia gli stand entro il 19 novembre, subito il ripristino del manto erboso
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LUCCA. Si allenta la tensione sui lavori per l'allestimento dei capannoni dei Games (nell'ambito della manifestazione Lucca Comics and Games, in programma dal 28 ottobre al primo novembre prossimi) sul campo Balilla, ma arrivano anche regole, chiare e nette, concordate ieri durante l'incontro tra i vertici della manifestazione dei fumetti e l'Opera delle Mura, che martedì sera aveva bloccato le opere. Punto primo: il drastico accorciamento dei tempi di smontaggio della tensostruttura, che occupa un'area di 10mila metri quadrati. Entro il 19 novembre - questo l'accordo raggiunto durante l'incontro - il campo Balilla dovrà essere completamente sgombro. Punto secondo: l'immediato ripristino del manto erboso, che dovrà avvenire con le sementi indicate a Lucca Comics direttamente dall'Opera delle Mura (un tipo di erba che cresce in modo particolarmente veloce). Anche se allo studio, annuncia il presidente dell'Opera Francesco Colucci, «ci sono soluzioni ancora migliori per il manto erboso». Intanto le operazioni di allestimento della "pavimentazione" dello stand di Lucca Games sono riprese, dopo che l'Opera le aveva bloccate perché, come spiega Colucci, «erano partite, martedì mattina, senza il nullaosta dell'Opera delle Mura. Il direttivo si è riunito martedì sera. Potevano aspettare un giorno, ma non l'hanno fatto. Adesso il nullaosta c'è, e sono riprese. Ci ha convinti la motivazione di questo anticipo, di una settimana rispetto al 2010: si è voluto approfittare del bel tempo per stendere i materiali inerti: si assestano meglio sul terreno asciutto, che così viene meno rovinato». Per proteggere al meglio l'attuale manto erboso (che comunque verrà danneggiato dall'arrivo dello stand, dei visitatori, e soprattutto dai tir che portano i materiali), la procedura, spiegata dal direttore di Lucca Comics Francesco Caredio, è la seguente: stesura sul campo Balilla di un tessuto non tessuto, che «evita la commistione con lo strato superiore, fatto di inerti, materiali di riciclo delle costruzioni, sul quale viene poi steso del ghiaino», espone. In questo modo verrà approntato il piano di calpestio, sul quale verrà montato il grande capannone e sul quale cammineranno i visitatori. Ed è lo stesso Caredio a rammaricarsi, oltre che del disturbo «che la manifestazione porta per qualche giorno ai residenti nella parte vicina e interna delle Mura», riguardo il fatto che «non possiamo al momento evitare i danni al manto erboso che i tir provocheranno», tantopiù che proprio dietro la tensostruttura viene allestito un magazzino.
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