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LUCCA. Non bastava la benzina, che ogni giorno fa segnare nuovi record di prezzi. L'aumento ...
F.T.
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Un automobilista paga il pedaggio al casello 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Non bastava la benzina, che ogni giorno fa segnare nuovi record di prezzi. L'aumento dell'Iva al 21% ha determinato anche un rincaro dei pedaggi autostradali. Le società che gestiscono la rete nazionale non hanno perso tempo e dal 17 settembre hanno immediatamente adeguato le loro tabelle. Così, per effetto dell'arrotondamento (per eccesso o per difetto) ai 10 centesimi, previsti da un decreto interministeriale del 2001, il pedaggio effettivo pagato dall'automobilista può subire un incremento inferiore o superiore rispetto a quello dell'aliquota Iva. Ma è anche possibile che il pedaggio resti invariato. Un esempio che vale per tutta è la Bretella Lucca-Viareggio gestita dalla Salt: per percorrerla si continuano a pagare 2,90 euro, più di 10 centesimi a chilometro, visto che il tracciato misura 25 chilometri. Prezzo invariato rispetto a prima del 17 settembre. Non è così invece se si esce al casello Versilia, in questo caso si pagano 3,70 euro, 10 centesimi in più. Il raffronto vale per i veicoli più diffusi, auto e moto in categoria A. Anche la tratta Lucca Ovest-Livorno è più cara di 10 centesimi, mentre da Lucca Ovest a Pisa Centro (2,80 euro per la categoria A) l'incremento c'è stato ma riguarda altre veicoli, non auto e moto. Pure la società Autostrade per l'Italia, che gestisce l'A11, non ha perso tempo. Su questa tratta per esempio chi va da Lucca a Pisa Nord spende 10 centesimi di più (da 1 a 1,10 euro). Lo stesso chi partendo da Lucca esce invece al casello di Firenze Ovest: 67 chilometri che ora costano 4,20 euro (anche qui l'incremento è stato di 10 centesimi). Insomma la corsa dei prezzi e i balzelli per gli automobilisti non finiscono mai. I pedaggi in parte erano già aumentati lo scorso anno e con l'incremento dell'Iva ora c'è stato questo ritocco. E non è difficile prevedere che cosa potrà accadere nel 2012. «Fino alla fine dell'anno - spiegano alla Salt - non ci saranno sicuramente altri aumenti. Nel 2012 vedremo». Per informare gli utenti dell'ennesimo incremento le società hanno affisso cartelli ai caselli, provvedendo ovviamente ad adeguare anche gli impianti di riscossione automatici. Gli automobilisti sembrano comunque averla presa con filosofia: «Non ci sono state proteste - conferma un operatore della barriera di Capannori - la gente immaginava che il ritocco dell'Iva avrebbe fatto salire le tariffe del pedaggio. Gli automobilisti sono rassegnati, sanno che quando il governo ha bisogno di soldi sono i primi a essere nel mirino». L'auspicio di chi percorre abitualmente i tratti autostradali è che almeno questi fondi siano effettivamente utilizzati per la manutenzione e la sicurezza. «E' una delle richieste più frequenti - rivelano a uno sportello dell'Aci -. E' chiaro che in autostrada a nessuno piace trovarsi alle prese con i cantieri che fanno formare code e rallentano la marcia, ma è altrettanto vero che gli interventi di manutenzione sono opportuni, specie quelli volti a garantire maggiore sicurezza».
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