Il Tirreno

Lucca

Caro mensa, nasce il comitato

Cresce la protesta per l’aumento della tariffa delle mense scolastiche causato dai tagli del Governo agli enti locali (foto di archivio)
◗
Cresce la protesta per l’aumento della tariffa delle mense scolastiche causato dai tagli del Governo agli enti locali (foto di archivio)

Genitori sul piede di guerra, ma il Comune rassicura: «Tariffe sperimentali»

4 MINUTI DI LETTURA





 CAPANNORI Da una parte la protesta contro gli aumenti dei buoni pasto nelle mense scolastiche decisa dal Comune che non si ferma e porta alla nascita di un Comitato, dall'altra gli assessori Ileana Quilici (scuola) e Lara Pizza (finanze) che incontrano i genitori per cercare un confronto con l'amministrazione che tra gennaio e febbraio traccerà un bilancio delle nuove tariffe. La giunta, tra l'altro, pensa di introdurre agevolazioni per le famiglie con un secondo figlio a scuola.  LA PROTESTA.  È nato un Comitato formato da quindici persone in rappresentanza dei cinque istituti comprensori del territorio capannorese. La sua costituzione sarà al centro di una riunione fissata per stasera. Un'iniziativa concordata dai genitori degli alunni che si sono ritrovati martedì sera alla Misericordia di Marlia per discutere eventuali azioni ed iniziative contrarie alla rimodulazione delle tariffe dei buoni pasto del servizio mensa nelle scuole. Un'assemblea pubblica alla quale hanno preso parte un centinaio di persone. C'erano anche gli assessori comunali Leana Quilici (istruzione) e Lara Pizza (bilancio).  LE RICHIESTE.  Due le richieste sul tavolo: la proroga dell'aumento delle tariffe fino al 31 dicembre per consentire alle famiglie di studiare più attentantamente le modifiche e le fasce di reddito e l'agevolazione per le famiglie con un secondo figlio. «E' stato un dibattito costruttivo, gli assessori del comune presenti al dibattito hanno preso tempo per valutare le proposte - dice il rappresentante del consiglio d'istituto, Emilio Biagini - intanto i genitori hanno deciso di dare vita ad un comitato per decidere le eventuali strategie».  LE NUOVE TARIFFE.  In agosto il comune ha deliberato l'aumento del buono pasto (che costava 2,50 euro) in base all'Isee. A Capannori il nuovo sistema tariffario prevede una diminuizione del costo del buono pasto (dal 20 al 10 per cento) per le due fasce più basse, il mantenimento delle tariffe passate per quelle intermedie e un ritocco per quelle elevate. La tariffa piena del buono mensa è 4 euro, chi ha un reddito Isee di 7.500 euro paga 1 euro e per chi ha un reddito Isee di 8.500 euro il costo è 2,25 euro. Esenzione totale per chi ha un reddito Isee da zero a 6200 euro, fino a 4 euro per chi supera i 17500 euro.  GIUNTA DISPONIBILE.  Tra gennaio e febbraio 2012 l'amministrazione comunale traccerà un bilancio delle nuove tariffe delle mense scolastiche che sono entrate in vigore in forma sperimentale da quest'anno. Inoltre valuterà la futura introduzione di agevolazioni per le famiglie con due o più figli che usufruiscono del servizio e studierà, in collaborazione con una nutrizionista, Eudania e l'apposita commissione mensa, un'ottimizzazione del rapporto qualità-prezzo dei pasti. Lo hanno annunciato gli assessori alle politiche educative, Leana Quilici, e alle finanze, Lara Pizza, nel corso dell'incontro con i genitori che si è tenuto nei locali della Misericordia di Marlia. «Gli ingenti tagli del Governo hanno posto gli enti locali davanti a una drammatica situazione costringendoli, di fatto, a prendere decisioni importanti - dicono Quilici e Pizza -. A Capannori, per le mense, di concerto coi sindacati, abbiamo scelto di introdurre una rimodulazione tariffaria progressiva. E per misurare la condizione economica delle famiglie in modo da non penalizzare i meno abbienti viene usato come metro di valutazione l'Isee. Da parte nostra c'è disponibilità al dialogo e al confronto».  La nuova tariffazione si basa sul principio di equità fiscale: in pratica più le famiglie sono benestanti, più devono pagare. Ci sono dieci classi, dall'esenzione totale fino al pagamento dal pagamento della tariffa massima, pari a 4 euro per pasto. Per capire la classe di appartenenza è necessario calcolare l'Isee. Questo criterio è corretto da due indicatori che fanno scattare la famiglia nella fascia più alta: l'acquisto negli ultimi due anni (2009 e 2010) di autoveicoli o motoveicoli di nuova immatricolazione rispettivamente di cilindrata superiore a 1900cc e 750cc (fanno eccezione le auto adibite e omologate al trasporto disabili). Il possesso di più di un'abitazione, salvo immobili con valore di rendita non superiore a 180 euro fino al 31 dicembre 2010. Per usufruire delle agevolazioni mensa è necessario presentare domanda all'ufficio mensa del Comune. In assenza della domanda si paga la tariffa piena di 4 euro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa