Il Tirreno

Lucca

Spot su Facebook per salvare il cinema Italia

Alessandro Petrini
Il cinema Italia in via S. Gemma (Vip)
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Il cinema Italia in via S. Gemma (Vip)

Partita la raccolta di firme organizzata dal Cineforum Ezechiele

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 LUCCA. Scorrono le immagini dei classici del cinema e uno dopo l'altro in sovraimpressione si susseguono i nomi dei cinema cittadini che hanno già chiuso i battenti: Pantera, Gonfalone, Mignon, Eden, Nazionale. Poi l'immagine si sposta.  Va su uno spettatore in sala che sprofonda preoccupato nella sua poltroncina e appare la scritta "Salviamo il cinema Italia". Questa è una delle iniziative di sensibilizzazione contro la chiusura di una delle sale storiche lucchesi. Un montaggio di 39 secondi pubblicato sulla pagina Facebook del Cineforum Ezechiele e che a macchia d'olio si sta moltiplicando anche sulle bacheche di tanti appassionati di cinema. Intanto è iniziata la nuova stagione del Cineforum Ezechiele che ha dato il via anche alla raccolta firme per un appello al vescovo Italo Castellani affinché riveda in extremis la decisione di vendere l'intero complesso del cinema Italia. Una scelta già presa, che in questo momento appare irrevocabile.  Anche il senatore del Pd Andrea Marcucci annuncia che firmerà l'appello per salvare l'Italia ed Ezechiele. E aggiunge: «È possibile vincolare la destinazione d'uso degli immobili e chiamare in causa le norme regionali che consentono la salvaguardia delle attività in aree di particolare rilievo storico e culturale».  Rischia anche il Centrale e Pd e Sel hanno presentato un ordine del giorno in cui impegnano il sindaco e la giunta a fare il possibile per evitare la chiusura dei due cinema.

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