Il Tirreno

Lucca

Muore schiacciato dal camion

Due immagini del drammatico incidente (vip)
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Due immagini del drammatico incidente (vip)

Ponte a Moriano, tragica fine di un ex imprenditore mentre attraversa la strada

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 LUCCA. Era appena uscito dal bar e stava attraversando la strada per raggiungere la sua Mercedes nera parcheggiata dall'altro lato della carreggiata. Ma non ne ha avuto il tempo. Perchè un tir lo ha urtato facendolo cadere e una ruota della motrice gli ha schiacciato la cassa toracica. Non c'è stato scampo per Fabrizio Marcucci, 73 anni, di Vinchiana, ex titolare di un berrettificio nel Morianese.  La tragedia si consuma poco prima delle 10,30 all'incrocio tra la via del Brennero e il Ponte di S. Ansano. Un'incredibile fatalità costata la vita a «Bizzi» il soprannome con cui il pensionato era conosciuto e stimato in paese. Una persona attiva e vitale che aiutava la moglie Vanda titolare di un negozio di merceria a Vinchiana. L'ex commerciante arriva in piazza Ricasoli a Ponte a Moriano parcheggiando vicino al Ponte di S. Ansano. In macchina tiene scatoloni e sacchetti con prodotti destinati al negozio della consorte. Attraversa la strada ed entra nel Barrito per bere un caffè e leggere il giornale. Pochi minuti e poi esce proprio mentre transita sulla via del Brennero un tir svedese carico di generi alimentari e diretto al pastificio Mennucci in via Balestreri a Ponte a Moriano. Alla guida dell'autoarticolato un camionista tedesco di 55 anni. È un attimo. Il conducente, che deve svoltare a destra in prossimità dell'incrocio, procede a passo d'uomo impegnato a non sbagliare strada e imboccare via S. Gimignano per poter raggiungere la destinazione stabilita. Probabilmente - ma sulla dinamica svolge accertamenti la polizia stradale di Bagni di Lucca al comando dell'ispettore Bacci - il camionista prende male la curva e non si accorge che proprio accanto al marciapiede c'è il pensionato che deve attraversare la strada. La parte laterale della motrice tocca l'anziano quanto basta per spingerlo a terra. Ed è la sua fine. Perchè il tir prosegue la marcia fermandosi soltanto un metro e mezzo dopo. Non appena il conducente sente sobbalzare l'abitacolo: il pneumatico anteriore destro ha appena schiacciato il torace del malcapitato. L'autista che lì per lì non capisce scende per rendersi conto di cos'è finito sotto le ruote e quando vede il corpo inanimato in una pozza di sangue si mette le mani nei capelli iniziando ad urlare. Alla scena assistono anche alcuni passanti e avventori del bar e sul posto nel giro di una decina di minuti si portano i volontari della Croce Verde di Ponte a Moriano con l'automedica del 118, i vigili del fuoco e una pattuglia della polstrada di Bagni di Lucca per effettuare i rilievi. Per Fabrizio Marcucci non c'è nulla da fare. Muore all'istante. Lascia la moglie Vanda, il figlio Nicola, noto architetto con studio proprio accanto al luogo dell'incidente e che è stato tra i primi a soccorrere il padre, e una figlia. Il magistrato di turno dispone l'esame esterno del cadavere che verrà eseguito stamani all'obitorio del Campo di Marte dal medico legale Stefano Pierotti. L.T.

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