Sicurezza
Chiedono il rispetto dellintegrativo
Lavoratori del Giglio in stato di agitazione
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Una protesta dei lavoratori del Giglio 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Stato di agitazione tra i lavoratori del Teatro del Giglio. Chiedono che venga rispettato il contratto integrativo. La situazione la illustrano direttamente i lavoratori del Giglio. «Dopo due anni di agitazione - spiegano - nel dicembre 2010 ci è stato firmato il contratto integrativo. Con una delibera, però, è stato stabilito che la decorrenza del contratto sarebbe stata dal 1 gennaio 2011. «Inoltre senza informare nessuno il direttore chiedeva parere alla Corte dei Conti circa la validità dello stesso contratto integrativo in presenza del decreto Brunetta (che stabilisce dal 2011 il blocco degli integrativi per i dipendenti statali). E la Corte dei Conti ha stabilito che il compenso dato non è dovuto (e quindi dovrebbe essere chiesto indietro) perché l'Azienda Teatro del Giglio può essere comparata alla situazione dei lavoratori statali. «La questione per noi non si pone perché il Teatro in quanto azienda speciale non ha nulla a che vedere con una struttura statale: e poi se ci fosse stato qualche dubbio il Cda non avrebbe firmato. Un'azienda non può approvare un integrativo e poi fare un passo indietro: noi già da gennaio abbiamo iniziato a percepire i soldi derivanti dall'integrativo. «Ora la questione è tutta sindacale: si sta aspettando il parere del ministero del tesoro e se questo dovesse stravolgere la nostra situazione lavorativa non staremo fermi. Dopo tre anni di lotte, di scioperi e di assemblee ci ritroviamo con la possibilità che ci venga revocato ciò che è stato deliberato dal Cda di un'azienda e questo è inaccettabile». N.D.
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