Trasporti
Giglio, il Comune chiama altri enti
Nadia Davini
Un milione e 400mila euro in bilancio per la gestione del Teatro
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LUCCA. Il Teatro del Giglio diventerà una Fondazione unb po' anomala: niente partner privati, ma una gestione aperta alla partecipazione della Provincia e di tutti i comuni interessati. Ora è certo: in consiglio comunale la maggioranza (assente per tutto il tempo della discussione della pratica) ha approvato la scelta del sindaco, Mauro Favilla. Respinta invece la proposta alternativa avanzata dall'opposizione attraverso un ordine del giorno. Avanti con la Fondazione quindi, ma non intesa però nel senso privatistico del termine: «In questo momento - spiega Favilla - è necessario e importante riuscire a coinvolgere gli enti locali interessati per realizzare insieme una nuova gestione dell'attività di spettacolo estesa a tutto il territorio». Nel frattempo verrà comunque nominato il nuovo Cda: sul piatto, infatti, ci sono le scelte in ordine alla direzione artistica e alla direzione generale, alla convenzione con la Nuova Pergola (la cui Fondazione nella prima riunione del consiglio ha confermato l'avvio dei rapporti con il Giglio) e alle intese con gli teatri di tradizione e con la Nuova Pergola stessa per il programma lirico del prossimo anno. Dopo aver ricordato come è stato possibile arrivare all'auttale gestione commissariale, Favilla ha ribadito che «il Teatro ora è in grado di operare. Quanto ai contributi - continua il sindaco, - il Comune ha previsto per quest'anno nel bilancio una cifra pari a 1.400.000 euro da destinare al Giglio; 100mila euro sono arrivati dalla Fondazione Banca del Monte, altri 450mila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e 300mila euro dovrebbero arrivare dalla Nuova Pergola. Ora è opportuno concentrarci su un maggior utilizzo e valorizzazione degli spazi legati al Teatro e sui programmi lirici e di prosa, con particolare riferimento ai numerosi talenti presenti a Lucca e ai grandi compositori del passato». Una situazione apparentemente sotto controllo, che però non convince affatto l'opposizione: «Ci sono molti punti ancora non chiari - spiega il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini - ad esempio non ci pare che l'accordo con la Nuova Pergola sia ancora giunto ad alcun punto, così come non capiamo il ruolo dei due consulenti Marco Giorgetti e Mariano Anagni, la funzione che svolgono e in base a quale mandato si occupano attualmente del Teatro. Andrebbero portati in consiglio una volta per tutte i conti del Teatro e stabilire una linea programmatica chiara. Altrimenti ci ritroveremo ben presto nella medesima situazione di oggi: infine è importante risolvere la stato di agitazione proclamato dal personale relativamente al rispetto del contratto integrativo. Proponiamo quindi una prospettiva (bocciata poi dalla maggioranza, ndr) un po' meno generica di quella presentata dal sindaco. E chiediamo che si riporti, tra due mesi, un progetto chiaro e definito di rilancio del Teatro del Giglio». Sulla stessa linea Antonio Sichi, capogruppo Sel e Mauro Giusti, Governare Lucca, che ha liquidato la relazione del primo cittadino come «incerta e nebulosa, come è del resto la politica di questa amministrazione». Di parere opposto la maggioranza che ha espresso, attraverso Giuliana Baudone (Progetto Lucca), piena soddisfazione e totale appoggio alla linea tracciata da Favilla. L'ordine del giorno è stato approvato con 20 sì, 12 contrari e un non voto.
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