Trasporti
Protestano per la mancata conferma delle risorse destinate a migliorare i servizi
Dipendenti comunali in agitazione
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Dipendenti in assemblea 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'assemblea dei dipendenti del Comune ha votato all'unanimità la proposta delle Rsu e delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa di dichiarare lo stato di agitazione del personale. I dipendenti chiedono all'amministrazione il ripristino di corrette relazioni sindacali ed il mantenimento delle risorse destinate al miglioramento dei servizi. «Il direttore generale - si legge in una nota - ha rifiutato di fissare un incontro richiesto dalle parti sindacali per riprendere le trattative sulle questioni in sospeso, la principale delle quali è appunto la decisione di non procedere con il miglioramento dei servizi comunali e la relativa previsione di bilancio. Il Comune di Lucca è l'unico ente della provincia che ha deciso unilateralmente di non confermare le risorse, previste dal contratto nazionale di lavoro, per il miglioramento dei servizi negli enti locali, ha deciso unilateralmente di non rispettare l'accordo sottoscritto dalla stessa amministrazione nell'ottobre 2010. «Nella situazione attuale di crisi - aggiungono - la rinuncia da parte del Comune a investire nell'attività del proprio personale, genera un doppio errore: uno è quello di rinunciare a far crescere il valore dei servizi da offrire alla città; l'altro è quello di effettuare tagli su categorie già molto penalizzate dai tanti provvedimenti nazionali. Ogni giorno il personale del Comune di Lucca, che in gran parte opera a diretto contatto con la cittadinanza, privati e imprese, è chiamato a operare miglioramenti, sia per le nuove tecnologie, sia per i nuovi provvedimenti di legge. Perché penalizzarlo e penalizzare la città, rinunciando alle possibilità contrattuali? I dipendenti chiedono maggiore considerazione per il proprio lavoro, che è lo strumento più importante per avvicinare gli amministratori alla cittadinanza e che il Comune dovrebbe saper utilizzare ed apprezzare». L'assemblea dei dipendenti, all'unanimità, la Rsu aziendale e le parti sindacali, chiedono al Comune di ripristinare «corrette relazioni sindacali».
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