Il Tirreno

Lucca

S. Anna si mobilita in favore delle fasce sociali più deboli

Appello di parrocchia e Caritas «Aiutate le famiglie in difficoltà»

Michele Citarella
Un emporio della Caritas (foto d’archivio)
◗
Un emporio della Caritas (foto d’archivio)

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Il quartiere di S. Anna, il più popoloso ed esteso della città, unito per fronteggiare la crisi e per aiutare i suoi abitanti e le famiglie che in questo momento si trovano in forte difficoltà economica. I santannesi sono stati caldamente invitati dalla parrocchia e dalla Caritas di quartiere a dare un contributo straordinario per fronteggiare il momento drammatico vissuto da molte altre famiglie della stessa comunità. L'appello è stato lanciato anche dai sacerdoti della parrocchia durante la messa domenicale e compare nella "Lettera alle famiglie", con cui i fedeli ricevono le informazioni sulla vita della comunità.  A coordinare queste attività in favore delle famiglie bisognose c'è la Caritas parrocchiale. Sabato presso la Coop nei pressi del Serpentone, i volontari (una quindicina in tutto) della Caritas effettueranno una raccolta straordinaria di alimenti che vengono distribuiti ogni primo e terzo venerdì di ogni mese, cercando di non interrompere mai il servizio, neppure nei mesi estivi. A dar loro manforte, gli animatori e i catechisti hanno coinvolto anche diversi adolescenti, che si attivano per una catechesi non solo teorica ma volta anche alla sensibilizzazione dell'impegno sociale. Ogni martedì (dalle 17 alle 19) è poi attivo il centro d'ascolto, dove i bisognosi possono rivolgersi ed esporre le proprie situazioni che vengono vagliate dai volontari che si trovano ad avere poche risorse a fronte di un aumento notevole delle richieste di aiuto.  Oltre al sostegno morale e alla distribuzione di pacchi alimentari, l'obiettivo è quello di creare un servizio di accompagnamento per le persone sole, ammalate e anziane, un supporto nella ricerca di un lavoro, un sostegno straordinario per il pagamento di tasse e bollette.  Forte anche l'aiuto della Farmacia S. Anna del dottor Maffei che espone una cassetta in cui chiunque può deporre le offerte che la parrocchia destina ai bisognosi del quartiere. «Ma soprattutto - tengono a sottolineare i volontari della Caritas - la farmacia S. Anna si offre per anticipare le spese mediche e farmaceutiche non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale alle persone che noi indichiamo effettivamente in situazioni di disagio».  L'attuale contesto sociale ha portato anche una ulteriore iniziativa, l'adozione temporanea di una famiglia del quartiere: quello che fino a qualche anno fa veniva proposto dalle associazioni no profit per famiglie e bambini del Terzo Mondo, si rende ora necessaria per i propri vicini di casa, al momento senza lavoro e senza possibilità di trovarlo a breve termine.  «Fino al 2008 - dicono i volontari della Caritas - nelle stanze nei locali parrocchiali, ogni volta che era attivo il servizio di distribuzione degli alimenti venivano in media una ventina di persone, per lo più extracomunitari; adesso se ne presentano una sessantina, tra cui non mancano i "nuovi poveri" italiani e lucchesi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa