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Lucca

Incassa l'Iva e non la versa

Gli sportelli di Equitalia a Guamo
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Gli sportelli di Equitalia a Guamo

Il Fisco accusa una ditta di aver eluso imposte per 5 milioni

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 LUCCA. Trovava pubblicità e sponsorizzazione per il mondo del rally e per oltre sei anni ha operato riuscendo a non farsi individuare dagli 007 del Fisco ed evadendo imposte per oltre 5 milioni di euro. Ad attività cessata, è stata però scoperta e i responsabili sono stati denunciati alla procura della Repubblica.  Di fatto una società di pubblicità nel mondo del rally operava con reddito zero.  Questa la scoperta degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate che, al termine delle indagini, hanno accertato che la ditta aveva omesso la dichiarazione dei redditi per gli anni dal 2004 al 2009.  Indagini bancarie. L'operazione di controllo è scattata dopo un'ispezione di routine a carico di una cooperativa, nel corso della quale sono emerse fatture emesse dalla società di pubblicità, operativa dal 2004, che non aveva mai presentato la dichiarazione dei redditi. Sono partiti immediatamente i controlli sulla situazione patrimoniale dei singoli soci, nei confronti dei quali è stata anche disposta un'indagine finanziaria che ha permesso di ricostruire tutti i rapporti bancari e commerciali intrattenuti in Italia e all'estero.  Non è stato ovviamente semplice, per gli ispettori del Fisco, venire a capo di questa documentazione: c'è voluto tempo, ci sono state molte sollecitazioni agli istituti di credito per acquisire i movimenti bancari.  Fattura galeotta. L'imponente documentazione acquisita nel corso delle indagini, frutto anche di meticolosi controlli incrociati su tutti i clienti e i fornitori della ditta, ha fatto emergere un quadro di evidente illegalità: inesistente agli occhi del Fisco. Per anni la società aveva incassato sistematicamente l'Iva addebitata ai clienti senza versarla allo Stato, mentre i soci risultavano essere evasori totali anche con riferimento a loro partecipazioni in altre società, a loro volta sottoposte a controlli fiscali.  E la fattura galeotta scoperta alla cooperativa è stata il cavallo di Troia che ha dato il via agli accertamenti.  I reati. Il rappresentante legale della società è stato denunciato alla magistratura per omessa dichiarazione dei redditi e per occultamento e distruzione delle scritture contabili, di cui non è stata trovata traccia. Ulteriori accertamenti sono in corso sulla posizione fiscale dei singoli soci che - come detto - risulterebbero essere evasori anche con riferimento a partecipazioni ad altre società che operavano in settori affini.  Il precedente. Già due anni fa l'Agenzia delle Entrate sempre nell'ambito delle competizioni di rally, aveva accertato un'evasione fiscale per oltre 4 milioni di euro a carico del titolare di una ditta di promozione pubblicitaria, accusato di aver emesso numerose fatture per operazioni inesistenti di pubblicità e sponsorizzazione di auto da corsa.  I controlli in quel caso si riferirono agli anni dal 2002 al 2008 e si conclusero con gli avvisi di accertamento per il recupero dei redditi sottratti a tassazione e con la segnalazione di reato alla procura.

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