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Casinò e terme, Bagni di Lucca cerca il rilancio

Casinò e terme, Bagni di Lucca cerca il rilancio

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Realizzare in pochi mesi, di qui alle elezioni di primavera, quello che non si è ottenuto nei quattro anni precedenti. È questo il tentativo dell'amministrazione comunale di Bagni di Lucca che cerca il rilancio con la riapertura di due attività tradizionalmente fondamentali per l'economia della cittadina: il gioco nelle sale del Casinò e le strutture termali che, in passato, tanta afflenza portavano.La rete complessiva delle strutture termali, con rare eccezioni dovute all'intraprendenza di coraggiosi imprenditori, è sostanzialmente in stato di abbandono. Non ci sono soldi pubblici per i restauri e anche lavori avviati sono rimasti a metà. Il giro portato dal Casinò si perde nei ricordi e la situazione di Bagni di Lucca è tale che il Comune ha messo all'asta anche alcune ville storiche. Ora, sotto il fuoco incrociato delle critiche che arrivano non solo dalle forze di opposizione, ma anche da quelle del centrodestra (oltre che dai sindaci del recente passasto), l'amministrazione cerca una qualche forma di rilancio. Certo, i giochi elettronici non sono la roulotte di un tempo, né i Bagni Bernabò possono da soli bastare per sostenere che è il termalismo è ripartito alla grande, ma qualche passo avanti possono rappresentarlo.Per questo alle inaugurazioni del fine settimana c'era un clima di festa. Con musica jazz dal vivo e artisti di strada, tra luci e fiaccole sabato sera è ripartito il gioco nel magico ambiente del Casinò.Per il particolare evento la direzione ha messo a disposizione anche una navetta molto particolare, un pulmino risalente agli anni'40, arredata con velluti rossi, che ha fatto da spola tra i parcheggi e il Casinò e che in futuro servirà anche per accompagnare turisti e visitatori collegandoli agli alberghi. Molte le persone accorse all'appuntamento curiose di assistere ad uno spettacolo che ridà vita a questo edificio dopo la sfortunata esperienza passata, esperienza negativa ricordata anche dalle parole del sindaco Giancarlo Donati durante la consueta cerimonia del taglio del nastro. Il punto di forza della nuova esperienza è il connubio tra tradizione e moderna tecnologia, infatti nella parte sinistra dell'edificio, denominata «Slot Show delle Terme», sono messe a disposizione ben 50 possibilità di gioco tra videolottery, slot-machines e una roulette elettronica a sei postazioni.Nella parte destra si accede al bar e al Ristorante Casinò delle Terme. Tra i numerosi visitatori c'è subito chi ha affollato la sala dei giochi per tentare la fortuna, molte infatti sono state le puntate fatte alle varie postazioni che permettono di erogare vincite fino a 500mila euro, mentre altri si sono soffermati sulla terrazza gustando i cocktail e il ricco buffet offerto dalla direzione in questa occasione. Diversificare l'offerta è quindi la parola d'ordine della nuova società che si troverà a gestire questo esperimento, che organizzerà, in collaborazione con l'amministrazione comunale, tutta una serie di eventi nel lungo periodo invernale che riguarderanno la musica, le scuole di danza, feste per compleanni o anniversari, veglioni ma anche serate dedicate alla cultura con un occhio di riguardo ai salotti letterari. Nel pomeriggio di sabato c'era stata anche la pre-inaugurazione del Bagno Bernabò. Approfittando della giornata di festa, Diego Citti insieme allo staff, ha aperto le porte dell'antico Bagno Bernabò che si è subito riempito di curiosi. L'edificio ha potuto fare bella mostra di sè, dopo un accurato restauro da parte dell'Amministrazione comunale che da anni stava cercando la persona interessata a raprirlo. Sono state riattivate le antiche vasche da cui sgorga acqua termale indicata soprattutto a curare le patologie della pelle, insieme alle varie stanze all'interno delle quali si potranno fare trattamenti vari per il corpo avvalendosi di medici ed esperti di massofisioterapia. L'apertura effettiva è prevista per il mese di novembre quando saranno state espletate tutte le varie richieste burocratiche e le ultime autorizzazioni. La struttura, che apre come centro sanitario e che collaborerà con gli studiosi dell'Università di Pisa, è rivolta a tutti, anche a chi vorrà solo provare un bagno termale nelle antiche vasche.

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