Il Tirreno

Lucca

Una medaglia da Napolitano

Paola Taddeucci
Gli organizzatori della mostra e la medaglia
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Gli organizzatori della mostra e la medaglia

Il capo dello Stato premia la collezione Peggy Guggenheim

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 LUCCA. Apre oggi al museo Lu.C.C.A di via della Fratta la mostra "Carte rivelatrici. I tesori nascosti della collezione Peggy Guggenheim". Un'esposizione importante che permette di vedere opere - molte mai mostrate fino a oggi - di alcuni tra i più grandi artisti del XX secolo, tra cui Picasso, Kandinsky, Ernst, Ray, Moore, Sironi, Vedova, Fontana. Tra l'altro la mostra ha avuto un prestigioso riconoscimento da parte del presidente della Repubblica, che ha voluto premiarla con una medaglia di rappresentanza, recapitata al museo nei giorni scorsi. Ma c'è un'altra particolarità che rende unica l'esposizione: sono tutti lavori su carta che la famosa collezionista americana - poi cittadina onoraria di Venezia dove visse dal 1949 fino alla morte, nel 1979, a 81 anni, e fondò il museo da cui provengono le opere - ha comprato o ha ricevuto in dono dagli stessi autori. Alcuni sono schizzi, altri veri e propri quadri, altri ancora collage.  La carta è la matrice comune, e su di essa ogni artista ha lasciato un capolavoro, attingendo a varie tecniche - la matita, la tempera, l'inchiostro, l'acquerello, l'olio, il pastello, il carboncino -, e spesso mischiandole tra loro.  Ogni opera ha un suo fascino e una sua storia, legata indissolubilmente a quella di Peggy Guggenheim e, quindi, alla storia dell'arte del XX secolo.  Per esempio "Le driadi", realizzata da Roberto Sebastian Matta per la Biennale di Venezia del 1948, non fu esposta in quell'occasione perché ritenuta troppo apertamente sessuale. "L'antipapa", invece, è un olio su cartoncino che Max Ernst, secondo marito della Guggenheim, le regalò in occasione del loro matrimonio nel 1941. Di Ernst, poi, in mostra c'è "Il postino Cheval", del 1932, collage di carta e stoffa alternato a matita, inchiostro e guazzo (colore a tempera più opaco), che Maurizio Vanni, ideatore e curatore dell'esposizione e del catalogo, considera un'opera basilare e di svolta per la storia dell'arte.  "Carte rivelatrici" è stata presentata ieri mattina in anteprima alla stampa. Nell'occasione hanno partecipato, oltre a Vanni, Angelo Parpinelli, proprietario del museo e Philip Rylands, direttore della collezione Guggenheim di Venezia. Con loro, tra gli altri, Letizia Bandoni, assessore comunale alla cultura, e Stefano Baccelli, presidente della Provincia, che ha portato i saluti anche della Fondazione Cassa di Risparmio e della Camera di Commercio.  La mostra, infatti, ha avuto il sostegno degli enti pubblici e delle fondazioni bancarie cittadine. Il perché lo ha riassunto Baccelli: «E' un evento culturale di grande importanza e rappresenta il seme di una svolta per il nostro territorio. Mi auguro che questa esperienza porti con sé contatti e relazioni nazionali e internazionali con il mondo dell'arte, della cultura, ma anche nel settore economico e che la filosofia lungimirante di Peggy Guggenheim contagi l'intera città, facendone terreno fertile per l'arte contemporanea».  Un evento nell'evento, infine, per l'inaugurazione ufficiale ieri sera, con un'installazione interattiva nell'attigua piazza San Francesco e il museo gratis fino a mezzanotte.  La mostra resterà aperta fino al 15 gennaio ogni giorno, eccetto il lunedì, dalle 10 alle 19. Biglietto 7 euro.

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