La protesta
Preso dopo il furto di un marsupio da un furgone
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Una volante della polizia Nomade arrestato dalla polizia in sella a un ciclomotore con la targa occultata
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LUCCA. L'udienza di convalida davanti al giudice Riccardo Nerucci si è conclusa con un rinvio del processo che si terrà il 17 ottobre e la remissione agli arresti domiciliari nel campo nomadi di via della Scogliera nei confronti di Samuele Balestra, 26 anni, l'autore del furto avvenuto l'altra mattina a Cerasomma. Stando a una volante della polizia in servizio nella zona del parco fluviale a seguito di numerosi furti e danneggiamenti il nomade in sella a un ciclomotore stava procedendo su una strada sterrata in senso contrario di marcia. Aveva in testa un casco integrale e la targa della moto era coperta. Il motociclista, alla vista della vettura della questura, ha cercato di evitare il controllo invertendo frettolosamente il senso di marcia. I poliziotti, accorgendosi che la targa del veicolo era stata occultata e resa illeggibile, si sono posti all'inseguimento del giovane e hanno bloccato il motorino verificando che il conducente indossava dei guanti in tessuto bianco non idonei alla guida del mezzo. Addosso a Samuele Balestra gli agenti hanno trovato un marsupio con documenti di cui non riusciva a dare indicazioni sulla provenienza. Effettuato un controllo la polizia ha appurato che il marsupio era stato appena rubato nel vano porta oggetti di un furgone Renault a cui era stato infranto il vetro lato passeggero. Dentro al marsupio c'erano 110 euro e l'I-phone che sono stati riconsegnati al legittimo proprietario.
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