Il Tirreno

Lucca

Contributo a chi apre un asilo domiciliare

Il giardino di un asilo nido domiciliare
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Il giardino di un asilo nido domiciliare

L'amministrazione comunale di Capannori dà fino a 2500 euro a fondo perduto

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 CAPANNORI. Chi è interessato ad aprire un nido domiciliare sul territorio di Capannori, partecipando ad un bando pubblicato dall'amministrazione municipale ed essendo in possesso dei requisiti necessari, potrebbe essere ammesso a un contributo di 2.500 euro a fondo perduto da utilizzare per spese di investimento.  Possono presentare domanda di contributo (entro la scadenza del 30 dicembre) tutti gli interessati in possesso dell'autorizzazione al funzionamento dei nidi domiciliari di nuova istituzione siti sul territorio del comune di Capannori e del regolamento per l'autorizzazione e l'accreditamento dei servizi educativi per la prima infanzia.  L'amministrazione comunale di Capannori erogherà al massimo due contributi per l'apertura di altrettante strutture.  Viene precisato che lo svolgimento del servizio di nido domiciliare dovrà avere una durata non inferiore a due anni.  «Con questo bando intendiamo promuovere nuovi servizi integrativi rivolti alla prima infanzia come l'ampliamento dell'offerta educativa - dice l'assessore alle politiche educative, la professoressa Leana Quilici -. Per abbattere la domanda di questo tipo di servizi, oltre all'incremento del numero dei nidi comunali, che stiamo portando avanti con la costruzione di nuove strutture, intendiamo supportare l'avvio di nuove attività, come i nidi domiciliari. Strutture con le quali si dà sostegno alle famiglie grazie a risposte flessibili e differenziate che vanno incontro alle esigenze e ai bisogni delle madri e delle famiglie stesse».  «Allo stesso tempo - spiega l'assessore Quilici - si favorisce l'occupazione e la nuova impresa e in particolare quella femminile, poiché le donne continuano a trovare più difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro».  I criteri generali per la concessione del contributo con l'attribuzione di relativi punteggi sono: stato di disoccupazione dell'educatore o in cerca di prima occupazione; localizzazione del nido domiciliare; servizio organizzato per favorire la conciliazione delle esigenze delle madri occupate con la cura dei figli, ovvero assicurando un'apertura giornaliera di almeno 9 ore; possibilità di fruizione del servizio con modalità differenziate per rispondere a esigenze specifiche delle famiglie, nel mese di luglio; buone prassi nell'organizzazione del servizio; introduzione menù di prodotti biologici a filiera corta Igp. e Dop.; utilizzo di prodotti che hanno un ridotto impatto sulla salute umana e sull'ambiente (Green Public Procurement).  Non è la prima volta che il Comune eroga contributi per l'apertura dei nidi domiciliari.  Lo aveva già fatto nel precedente mandato; a usufruirne era stata una struttura situata in una frazione centrale del territorio.  La domanda di partecipazione al bando va presentata all'Urp del comune, in piazza Aldo Moro 55012 Capannori, secondo lo schema allegato al bando stesso, reperibile sul sito internet del comune www.comune,capannori.lu.it nella sezione "scuola".  Per qualsiasi informazione è possibile contattare l'ufficio attività educative-Servizi per la prima infanzia, via Carlo Piaggia, 55012; seviziscolastici@comune.capannori.lu.it telefono tel 0583 428431-428410.

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