Il Tirreno

Lucca

Città abbandonata all'incuria

Duccio Casini
L’ex assessore Marco Chiari
◗
L’ex assessore Marco Chiari

L'ex assessore Chiari: «Non si realizza alcun progetto»

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Un attacco frontale alla giunta Favilla. Circostanziato e molto duro nei toni. Arriva da Marco Chiari, assessore fino al 6 agosto quando si è dimesso in seguito alla vicenda giudiziaria delle presunti tangenti nell'edilizia e al rimpasto. Sono parole di un uomo che dice di vedere la città andare inesorabilmente allo sfascio. Una città abbandonata a se stessa.  Chiari si definisce deluso e amareggiato. «Finché sono stato nella squadra di governo ho lottato per far funzionare Lucca al meglio, senza alcun favoritismi. Come nel caso dei permessi per l'accesso al centro: mi risulta che da quando non sono più a palazzo Orsetti i pass gratuiti sono aumentati a dismisura. Così non si fa, è un danno erariale che denuncio intanto pubblicamente in attesa di farlo nelle sedi opportune».  Secondo il geometra Chiari, la città vive una preoccupante fase di stallo. «Faccio l'esempio della via Pisana, teatro della morte di Federica Campisi e Andrea Bartoli. Avevo preso l'impegno di fare qualcosa per la salvaguardia dei cittadini e con gli uffici comunali avevo pronto un intervento che prevedeva una serie di sensi unici per fare diventare quelle vie autentiche strade di quartiere. Andato via io, non se ne è fatto nulla. Perché? Quando si approva il bilancio 2011 nel mese di agosto poi è difficile lavorare».  Il problema, sottolinea l'ex amministratore delle giunte Favilla e in precedenza Fazzi, è che «manca il coraggio di agire. Non c'è la volontà politica di portare in fondo i progetti. Sono fermi i piani per realizzare due rotonde a S. Concordio, davanti all'Esselunga e al ponte dell'autostrada, finanziate dal colosso della grande distribuzione. Identico discorso per il rondò al Serpentone di S. Anna che la Coop era pronta a pagare. Idem per la rotatoria a S. Michele in Escheto. Non si fa nulla per la sicurezza dei cittadini mentre si gettano via i soldi per ripianare i deficit delle aziende partecipate. La verità è che le strade sono un colabrodo, dentro le Mura e in periferia, e quindi la gente rischia ogni giorno».  Ma c'è dell'altro, tuona Chiari.  «Guardate in che stato di degrado è piazza S. Francesco. Ci sono passato ieri (sabato, ndr) e nella zona che dovrebbe essere vietata alle auto ho contato 12 macchine parcheggiate. Mi ero impegnato per chiudere la piazza al traffico, ma anche questa iniziativa è caduta nel dimenticatoio. E intanto in quel quartiere prolifera la sosta selvaggia, anche sul marciapiede di via della Quarquonia. I vigili urbani non si vedono, non ci sono controlli. E neppure nel resto della città. In via S. Croce i mezzi vanno regolarmente contromano, in via Elisa anche. In piazza della Misericordia c'è stato poi un clamoroso sperpero di denaro pubblico: avevamo messo l'asfalto-natura che è già tutto macchiato perché vi sostano i mezzi. E pensare che quella è zona A, non ci può parcheggiare. Ma la fontana è sempre circondata dai veicoli».  Morale? «Lucca è in stato di abbandono, è una cruda realtà sotto gli occhi tutti. È sufficiente passare da via Fillungo, via Roma, piazza S. Michele: a ogni ora vi transitano i furgoni, in barba ai divieti. Tanto nessuno fa le multe. Che tristezza vedere un centro storico così bello in mano alla barbarie più assoluta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa