Il Tirreno

Lucca

La gang del rame torna a colpire e s’impossessa di materiale per migliaia di euro

Rubate nella notte a Ponte S. Pietro le canale della chiesa e di alcune case

L.T.
Una casa senza l’ultimo pezzo del discendente in rame (Vip)
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Una casa senza l’ultimo pezzo del discendente in rame (Vip)

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 LUCCA. La banda del rame colpisce nella serata della processione di Santa Croce. Approfittando dell'assenza del parroco e di alcuni abitanti della zona i ladri acrobati salgono sul tetto della chiesa di Ponte S. Pietro e smontano 7 canale di scolo partendo dalla grondaia e arrivando sino a terra comprese le chiavarde utilizzate per fissare le parti ricurve.  Il raid, che va avanti sino alle 2 di notte, non risparmia nemmeno alcune abitazioni vicine alla chiesa dedicata a San Pietro Apostolo. Nella strada di via della Chiesa all'angolo della fontana la gang dell'«oro rosso» smontano un paio di «discendenti» in rame. E i malviventi avrebbero proseguito sino all'alba se il rumore di una parte di tubo che cade sull'asfalto non avesse svegliato la padrona di casa. La donna si affaccia alla finestra e fa in tempo a notare nell'oscurità due individui che fuggono a piedi verso il fiume.  «E pensare che le avevamo installate poco più di un mese con una spese di alcune migliaia di euro. - racconta don Andrea Buchignani, il parroco di S. Maria a Colle - Evidentemente chi ha commesso il furto aveva già studiato la zona e ha colpito proprio tra la tarda serata del 13 e la notte del 14 quando la città era in festa per la processione dedicata al Volto Santo e la nostra chiesa era chiusa».  IL RAID  Una gang organizzata che ha studiato il piano per impossessarsi delle canale di scolo in rame facilmente ricettabili dato l'alto valore sul mercato. Proprio mentre in centro storico si svolgera la «Luminara» e la zona di Ponte S. Pietro si era quasi svuotata i malviventi - per gli inquirenti probabilmente una banda composta da nomadi - entravano in azione. Arrampicandosi sino alle gronde della chiesa i ladri riescono a smontare pezzo per pezzo l'impianto di scolo delle acque comprese le chiavarde di ancoraggio che fissano i «discendenti». La parte che guarda verso il fiume viene portata via e sistemata in un mezzo parcheggiato lontano dal sagrato. Non contenti i ladri dopo la chiesa indirizzano la loro attenzione alle case vicine. Portano via alcuni «discendenti» in rame sino a quando, nel cuore della notte, una donna apre la finestra e li mette un fuga.  LE INDAGINI  A dare l'allarme è il parroco di Ponte S. Pietro che avverte le forze dell'ordine. Sul posto carabinieri e polizia, ma al momento dei malviventi nessuna traccia.

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